La sto­ria del BILIARDINO, un fe­no­me­no pla­ne­ta­rio di de­si­gn lu­di­co.

AD (Italy) - - Sommario - di RIC­CAR­DO BIAN­CHI

Un cas­so­ne ge­ne­ral­men­te in le­gno, quat­tro so­li­de gam­be an­che ri­pie­ga­bi­li, un pia­no in le­gno, li­no­leum o ve­tro, una pal­li­na, 22 omet­ti-gio­ca­to­ri an­co­ra­ti su ot­to stec­che ci­lin­dri­che ro­tan­ti e scor­ren­ti: ec­co un suc­cin­to ri­trat­to del BILIARDINO o cal­cio­ba­lil­la. Na­to ne­gli an­ni ’20-30 è og­gi un fe­no­me­no pla­ne­ta­rio. E una azien­da ita­lia­na è tra i leader mon­dia­li del set­to­re.

Chi ha in­ven­ta­to il cal­cio­ba­lil­la al­tri­men­ti det­to biliardino? La pa­ter­ni­tà di que­sto sport (per ca­ri­tà, non chia­ma­te­lo gio­co) è con­tro­ver­sa. Tra gli “in­di­zia­ti” ci so­no il te­de­sco Bro­to Wa­ch­ter. il fran­ce­se Lu­cien Ro­sen­gart, ope­ra­io del­la Ci­troën con il pal­li­no dell’in­ven­to­re, e in In­ghil­ter­ra Ha­rold Sear­les Thorn­ton. Il pa­dre più pa­pa­bi­le è pe­rò lo scrit­to­re e in­tel­let­tua­le an­ti­fran­chi­sta spa­gno­lo Ale­jan­dro Fi­ni­ster­re: la sua crea­zio­ne, il fut­bo­lín, fu re­gi­stra­ta nel 1937 e pre­ve­de­va gio­ca­to­ri sa­go­ma­ti nel le­gno. In Francia, nel 1947 l’av­ven­tu­ro­so mar­si­glie­se Mar­cel Zos­so fiu­ta l’af­fa­re: con il cal­cio­ba­lil­la si pos­so­no fa­re i sol­di, i ra­gaz­zi van­no paz­zi per il cal­cio e quel sur­ro­ga­to è ciò che ci vuo­le per dar­gli l’idea di es­se­re cam­pio­ni. Ma oc­cor­re pro­dur­lo in se­rie e a Zos­so di­fet­ta­no l’espe­rien­za e le at­trez­za­tu­re per la­vo­ra­re il le­gno dei cas­so­ni che so­no il cuo­re del biliardino: nel 1949, in fu­ga dal suo Pae­se, co­sì si mor­mo­ra, in Pie­mon­te, ad Ales­san­dria, tro­va quel che cer­ca. Re­na­to Gar­lan­do, fa­le­gna­me: di cas­so­ni se ne in­ten­de, tra le tan­te co­se che fa, ci so­no an­che le ba­re. E poi ha l’oc­chio lun­go, in­tui­sce su­bi­to le po­ten­zia­li­tà del gio­co. Una stret­ta di ma­no, af­fa­re fat­to. Tra il 1950 e il ’54 Gar­lan­do pro­du­ce 12.000 bi­liar­di­ni, uno spro­po­si­to per quei tem­pi, per star die­tro agli or­di­ni de­ve im­pie­ga­re per­si­no i de­te­nu­ti. Nel 1954 si met­te in pro­prio. Ini­zia una sto­ria di suc­ces­si straor­di­na­ri a di­spet­to di tan­ti ba­sto­ni tra le ruo­te, co­me quan­do la que­stu­ra di Roma vie­ta il cal­cio­ba­lil­la nei lo­ca­li pub­bli­ci per­ché tra­via i ra­gaz­zi. Col tem­po il biliardino di­ven­ta fe­no­me­no di mas­sa e sport pla­ne­ta­rio (con re­go­le di­ver­se da Pae­se a Pae­se) con tan­to di fe­de­ra­zio­ni, cam­pio­na­ti del mon­do, eroi po­po­la­ri e fie­re cam­pio­na­rie. Gar­lan­do con­qui­sta l’Ame­ri­ca, si espan­de in Au­stria, Sviz­ze­ra, Ger­ma­nia, in Asia, in­ven­ta gli omet­ti di pla­sti­ca e le spon­de da de­co­ra­re crea­ti­va­men­te, en­tra nel­le ca­se con mo­del­li fa­mi­glia an­che ex­tra-lus­so: si in­stal­la tra i leader mon­dia­li del set­to­re. E, oltre che nel­lo sport e nell’ar­re­da­men­to, il biliardino si af­fer­ma pu­re nell’ar­te con Mau­ri­zio Cattelan e il suo Stadium (made in Gar­lan­do), un “ba­lil­lo­ne” di 7 me­tri espo­sto al­la Ta­te Modern Gal­le­ry, e nel de­si­gn do­ve Tec­kell e Gior­get­ti fir­ma­no pez­zi me­mo­ra­bi­li.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.