Lux­ury City Car. Com­patta di classe in città

Avion Luxury International Airport Magazine - - CARS - di/ by Alex d’Agosta

Il punto di partenza è che nelle città trendy costerà sem­pre di più parcheg­giare e, come se non bas­tasse, gli spazi per le auto saranno senza dub­bio lim­i­tati in nu­mero e di­men­sione; allo stesso tempo, sul fronte della cir­co­lazione, ver­ranno in­ibiti i cen­tri ur­bani a el­e­vato ris­chio di in­quina­mento pro­prio come è suc­cesso a Mi­lano con l’Area C. Un provved­i­mento im­peg­na­tivo, già visto in al­tre città pres­ti­giose eu­ropee, che si scon­tra con un sec­ondo el­e­mento sig­ni­fica­tivo e in­esora­bile: l’Or­ga­niz­zazione Mon­di­ale della San­ità prevede che, gra­zie an­che alla rap­ida evoluzione dei paesi Brics, nel 2030 ben il 60% della popo­lazione mon­di­ale vivrà in città e nei vent’anni suc­ces­sivi ar­riverà an­che a toc­care il 70%. Un dato che deve far ri­flet­tere costrut­tori e uti­liz­za­tori di au­to­mo­bili rel­a­ti­va­mente ai pro­pri pi­ani, as­pet­ta­tive e abi­tu­dini d’uso: non potrà es­serci posto per tutti, quindi sarà nec­es­sario ac­con­tentarsi di auto dal perimetro più ri­dotto e so­prat­tutto elet­triche o molto “eco­logiche”, ma non per questo meno lus­su­ose. Una ricetta tutto som­mato toller­a­bile visto che, già oggi, non man­cano le pro­poste dai nomi più im­por­tanti dello sce­nario au­to­mo­bilis­tico. La Lux­ury City Car è un con­cetto per ora molto eu­ropeo, tanto che in Amer­ica se ne è visto solo uno di pro­totipo a riguardo, di Cadil­lac,

IIl mondo si sta costan­te­mente ur­ban­iz­zando, con un forte trend pos­i­tivo per via dei grandi paesi emer­genti. L’uso delle auto “cit­ta­dine”, meglio se di lusso, non sarà più ri­n­un­cia­bile. Anche chi è abit­u­ato alle am­mi­raglie dovrà suo mal­grado adat­tarsi a

nec­es­sarie es­i­genze di ridi­men­sion­a­mento The world is con­tin­u­ously be­ing ur­banised, with a strong pos­i­tive trend due to the large emerg­ing

coun­tries. Us­ing a “city” car - even bet­ter if a lux­ury model - will no longer be unessen­tial. Even those used to large sa­loon cars must, to their re­gret,

adapt to es­sen­tial need to size down

l punto di partenza è che nelle città trendy costerà sem­pre di più parcheg­giare e, come se non bas­tasse, gli spazi per le auto saranno senza dub­bio lim­i­tati in nu­mero e di­men­sione; allo stesso tempo, sul fronte della cir­co­lazione, ver­ranno in­ibiti i cen­tri ur­bani a el­e­vato ris­chio di in­quina­mento pro­prio come è suc­cesso a Mi­lano con l’Area C. Un provved­i­mento im­peg­na­tivo, già visto in al­tre città pres­ti­giose eu­ropee, che si scon­tra con un sec­ondo el­e­mento sig­ni­fica­tivo e in­esora­bile: l’Or­ga­niz­zazione Mon­di­ale della San­ità prevede che, gra­zie an­che alla rap­ida evoluzione dei paesi Brics, nel 2030 ben il 60% della popo­lazione mon­di­ale vivrà in città e nei vent’anni suc­ces­sivi ar­riverà an­che a toc­care il 70%. Un dato che deve far ri­flet­tere costrut­tori e uti­liz­za­tori di au­to­mo­bili rel­a­ti­va­mente ai pro­pri pi­ani, as­pet­ta­tive e abi­tu­dini d’uso: non potrà es­serci posto per tutti, quindi sarà nec­es­sario ac­con­tentarsi di auto dal perimetro più ri­dotto e so­prat­tutto elet­triche o molto “eco­logiche”, ma non per questo meno lus­su­ose. Una ricetta tutto som­mato toller­a­bile visto che, già oggi, non man­cano le pro­poste dai nomi più im­por­tanti dello sce­nario au­to­mo­bilis­tico. La Lux­ury City Car è un con­cetto per ora molto eu­ropeo, tanto che in Amer­ica se ne è visto solo uno di pro­totipo a riguardo, di Cadil­lac,

preso fra l’al­tro molto di striscio se non per sot­to­lin­earne an­che la vena eco­log­ica del pos­si­bile mo­tore ib­rido. Si fa in­vece sul se­rio nel Vec­chio Con­ti­nente, dove la fanno da padrone già da anni i più bla­sonati marchi tedeschi, sal­da­mente al co­mando del nuovo trend che cav­alca più di un seg­mento. È il caso di BMW con la i3 Con­cept, uno dei pro­getti per mo­bil­ità ur­bana più in­tel­li­genti e sosteni­bili. Mossa da un mo­tore elet­trico senza com­pro­messi (170 cav­alli), la i3 in­tro­duce tante carat­ter­is­tiche nuove al set­tore e of­fre doti in­ter­es­santi unite a ot­time carat­ter­is­tiche di guid­abil­ità, per via della poderosa ac­cel­er­azione e del bari­cen­tro molto basso. A fi­anco di questa vera trend set­ter dei prossimi anni, sem­pre nel gruppo BMW, si trova però già disponi­bile la Mini E, un es­em­plare a cav­allo fra due gen­er­azioni di auto che si dis­tingue per un’ot­tima potenza, 204 cav­alli, e il lay­out sem­pre­verde di una delle auto più am­ate di tutti i tempi. Un po’ più a Ovest, a Stoc­carda,

Mercedes Benz la pensa allo stesso modo sulla ne­ces­sità di con­tenere le di­men­sioni con auto all’avan­guardia: la classe B E-Cell, già oggi, pro­prio come farà la BMW i3 Con­cept, prevede una ver­sione con mo­tore elet­trico es­clu­sivo o un’opzione di un Range Ex­ten­der en­doter­mico ca­pace di ri­cari­care le bat­terie con un min­imo con­sumo di car­bu­rante, con il doppio van­tag­gio di au­mentare l’au­tono­mia e garan­tire mag­giore af­fid­abil­ità an­che nei climi più freddi. Nel listino Mercedes co­munque fa sem­pre gran bella mostra di sé la Classe A E-Cell e, scen­dendo an­cora di di­men­sioni, è con la Smart ForTwo Elec­tric che rag­giunge i min­imi in­gom­bri per auto elet­triche e dà lezioni tec­no­logiche a tutti: basti pen­sare che nella con­cept Forvi­sion, carat­ter­iz­zata dall’impiego di ma­te­ri­ali avan­zati gra­zie al con­trib­uto di Basf, il tetto a celle so­lari è in grado di las­ciar pas­sare la luce e allo stesso tempo pro­durre en­er­gia. Anche per Audi la mo­bil­ità cit­tad­ina della sua Ur­ban Con­cept passa dall’elet­trico, ma le im­mag­ini sinora a dis­po­sizione sono così acerbe che fanno pen­sare a un mod­ello dis­tante dalla re­altà, sia per i due posti che per le ruote fuori dal perimetro dell’auto stessa. Il buono di questo pro­totipo sta nella riduzione es­trema dei pesi (in­fe­ri­ori a 500 chili) e in pre­sunti ot­timi tempi di ri­car­ica, da 20 minuti a 2 ore e nel prezzo che la vor­rebbe po­sizion­ata sotto la soglia psi­co­log­ica dei 10.000 euro, un record per In­gol­stadt. Dagli in­glesi, in­fine, an­cora non si sono visti pro­getti fu­turi­bili, ma dall’in­izio 2011 è già per le strade di qualche paese d’Europa la As­ton Martin Cygnet, una mi­cro­car a 4 cilin­dri a ben­z­ina da 98 cav­alli, tradizion­alis­sima ma lus­su­o­sis­sima come mai si era visto per quelle di­men­sioni. La base è quella della Toy­ota iQ e non in­trin­seca l’es­senza ecol­o­gista delle fu­ture auto cit­ta­dine, ma di­mostra che an­che un grande brand può per­me­t­tersi di fare util­i­tarie davvero con­tenute, al­meno nelle di­men­sioni.

Open­ing. BMW. i8 and i3 Con­cept, one of the most in­tel­li­gent and sus­tain­able de­signs for ur­ban mo­bil­ity. Above. Smart For-Us, the elec­tri­cal pick-up of the fu­ture. Audi, elec­tric Ur­ban Con­cept, with two-seater and free-stand­ing wheels.

In aper­tura. BMW. i8 e i3 Con­cept, uno dei pro­getti per mo­bil­ità ur­bana più in­tel­li­genti e sosteni­bili. So­pra. Smart For-Us, il pick-up elet­trico del fu­turo. Audi, Ur­ban Con­cept elet­trico, due posti con ruote fuori dal perimetro dell’auto.

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