Avion Luxury International Airport Magazine - - EN­GINES -

con­tinua in modo stu­pe­facente a con­fer­mare questo mantra, ogni sin­golo giorno. Ed ora, nei quat­tro anni trascorsi da fiero ar­ma­tore vedo lo stesso mantra pren­dere vita con un Riva. In ogni us­cita, in ogni ma­rina o porto dove io armeggi sono per­sonal­mente stato tes­ti­mone di questo…”. In questa dichiarazi­one si trovano sia la saggezza di un grande Man­ager che l’or­goglio di un Ar­ma­tore, per questo mi ha emozion­ato! Cos’è cam­bi­ato dalle orig­ini di Riva, nel lon­tano 1842 ad oggi che fa parte di uno dei Gruppi leader mon­di­ale della nau­tica di lusso? Riva è nata gra­zie alla volontà e al cor­ag­gio di uo­mini che si sono messi in gioco la­vo­rando du­ra­mente e tra­man­dando, di gen­er­azione in gen­er­azione, valori in cui an­cora oggi cre­di­amo: fra questi ar­ti­gianal­ità, com­pe­tenza, si­curezza. Oggi sono cam­biati i pro­cessi pro­dut­tivi, i mer­cati, in al­cuni casi i ma­te­ri­ali ma sono ri­masti im­mu­tati tutti gli as­petti fon­da­men­tali del mar­chio. In­nanz­i­tutto l’in­no­vazione, la voglia di rin­no­varsi e miglio­rare con­tin­u­a­mente, la cura dei det­tagli e la ricerca stilis­tica che punta ad un de­sign es­sen­ziale ed in­tra­montabile. Il de­cen­nio 2000/2010 vede un’in­tensa at­tiv­ità pro­get­tuale, ar­ric­chita dal 2004 dal sup­porto del nuovo cantiere di La Spezia. Come sono state in­te­grate nella sede spezzina le li­nee guida dello sta­bil­i­mento di Sar­nico? Il polo pro­dut­tivo di La Spezia è stato con­cepito sec­ondo le più in­no­va­tive tec­niche di costruzion­e sia dal punto di vista pro­dut­tivo che com­mer­ciale. Per fare un es­em­pio la cab­ina di ver­ni­ciatura del cantiere, oltre a rispettare le più se­vere norme am­bi­en­tali, è la più grande in am­bito nau­tico per le barche in vetroresin­a. L’obi­et­tivo è stato subito quello di man­tenere in­al­ter­ata l’ec­cel­lenza ar­ti­gianale pro­pria dello sta­bil­i­mento sul Lago d’Iseo. Per rag­giun­gere questo risul­tato ab­bi­amo trasfer­ito per di­versi mesi le maes­tranze più es­perte di Sar­nico nel cantiere spezzino, per­ché in­seg­nassero per­sonal­mente le tec­niche di la­vo­razione più an­tiche che hanno fatto la sto­ria di Riva. Vor­rei inoltre ap­prof­ittare di quest’oc­ca­sione per ev­i­den­ziare che oggi il cantiere di La Spezia costru­isce barche che rag­giun­gono quasi i 40 mt ed - es­sendo af­fac­ciato sul Tir­reno - rap­p­re­senta un polo strate­gico per tutti i brand del Gruppo come sup­porto tec­nico, lo­gis­tico e com­mer­ciale: qui si ef­fet­tuano in­fatti an­che servizi di as­sis­tenza e por­tu­ali per i cli­enti. Dal 2001 la gamma Riva viene rin­no­vata fino a re­al­iz­zare circa un nuovo mod­ello ogni anno. Tutte im­bar­cazioni di suc­cesso. Cosa le ha rese tali? Dif­fi­cile gen­er­al­iz­zare: la gamma Riva oggi co­pre un range da 27’ a 122’ piedi: ogni im­bar­cazione ha le sue pe­cu­liar­ità ed una forte per­son­al­ità. I nos­tri modelli rispon­dono ad es­i­genze molto di­verse fra loro ma sono si­cu­ra­mente as­sim­i­l­abili per el­e­ganza delle li­nee, ricer­catezza dei par­ti­co­lari e tec­nolo­gie d’avan­guardia. Il 2012 è stato l’anno di 63’ Vir­tus, il più grande open re­al­iz­zato dal cantiere e del lan­cio del pro­getto 122’ Mythos, il primo yacht in al­lu­minio fir­mato Riva. Si pos­sono definire due record mai re­al­iz­zati prima dallo storico cantiere? In un certo senso sì, è cor­retto. Queste due im­bar­cazioni rap­p­re­sen­tano un ul­te­ri­ore tra­guardo rag­giunto dal cantiere ed un mo­tivo di or­goglio per il Gruppo Fer­retti. Quali sono i nuovi mer­cati che vi pre­figgete di rag­giun­gere per Riva e verso quali ideazioni lungimi­ranti state la­vo­rando per con­sol­i­dare la forza e l’an­ima di questo mito? Sti­amo pun­tando sia sui mer­cati tradizion­ali di Europa, Mid­dle East e Nord Amer­ica, sia su quelli emer­genti dell’Asia Paci­fica e dell’Amer­ica Latina. Per quanto riguarda le novità posso solo af­fer­mare che, nel solco della tradizione, Riva coglie ogni giorno nuove sfide che - sono certo - con­tin­uer­anno a scri­vere la sto­ria della nau­tica. A questo propos­ito vor­rei tornare a citare la nuova am­mi­raglia Riva, il 122’ Mythos (37 metri), costru­ita in lega leg­gera di al­lu­minio, una barca si­cu­ra­mente molto in­no­va­tiva.

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