MAXI E SU­PER: QUESTIONE DI FEELING MAXI AND SU­PER: IT ’S THE FEELING THAT MAT­TERS

Avion Luxury International Airport Magazine - - CONTENTS - di/ by Alex D’Agosta

Per ac­con­tentare i sem­pre più es­i­genti ar­ma­tori nel pi­aneta scin­til­lante dei su­pery­acht, bisogna la­vo­rare sem­pre più su con­cept e con­tenuti. Of­frire qual­cosa di di­verso a volte è quindi solo pos­si­bile da chi non è sem­pre stato pre­sente nello yacht­ing To please in­creas­ingly dis­cern­ing clients in the sparkling world of su­pery­achts, ship­yards work more on con­cepts and con­tents. At times, there­fore, of­fer­ing some­thing dif­fer­ent is only pos­si­ble by those who have not al­ways be in­volved in yacht­ing

A fi­anco dei grandi marchi che da sem­pre tutto il mondo ci in­vidia, e al posto di tanti es­per­i­menti az­zar­dati negli anni in cui l’in­dus­tria era fin troppo feb­brile a causa di un’econo­mia con i piedi ben poco pi­antati a terra, in Italia c’è an­cora spazio per in­no­vare e con­fer­mare lo sta­tus di ec­cel­lenza as­so­luta nello yacht­ing, specie quando le taglie si fanno “forti” ed en­trano in gioco i nomi più im­por­tanti della cantieris­tica. C’è la tradizione viareg­gina, la pre­giata scuola lig­ure e la forte con­cor­renza adri­at­ica che, fra Ro­magna e Marche, vara scafi più o meno grandi e lus­su­osi. E poi ci sono quelli in parte “con­ver­titi”, con es­pe­rienza di navi grandi ad alta tec­nolo­gia, come il caso di Rosetti Su­pery­achts, in provin­cia di An­cona: un’au­torità nell’in­dus­tria petro­lif­era avan­zata che ha messo in campo un am­min­is­tra­tore del­e­gato cele­bre come Ful­vio Dodich e la grande firma di Tom­maso Spadolini a cu­rare una nuova idea d’im­presa. Range da 40 a 150m, voglia di sod­dis­fare anche gli ul­timi trend, non da ul­timo quello dei sup­ply ves­sel dove, in una ab­bon­dante taglia da 85 metri, si è scelto di con­di­videre la stessa pi­attaforma tec­nica anche su un al­tro con­cept che ha fatto par­lare di se negli ul­timi sa­loni nau­tici in­ter­nazion­ali, quello dell’85M Su­pery­acht. Con ampie pos­si­bil­ità di scelta, come la cor­ag­giosa voglia di con­tenere i

pesi e of­frire “solo” quat­tro ponti anziché cinque, con il van­tag­gio di garan­tire vere sen­sazioni di lib­ertà in mare aperto, con su­per­fici e vo­lumi ben più im­po­nenti e rari su questa cat­e­go­ria: basta citare la master state­room da ben 123 metri quadrati, al netto di bagni sep­a­rati per ar­ma­tore e ar­ma­trice. Sen­sazione di sportiv­ità, silen­ziosità e be­nessere dati anche dall’ampia il­lu­mi­nazione er­ano in­vece il leit­mo­tiv del Tankoa S501 Ver­tige: dagli studi gen­ovesi è venuto fuori un gran bell’es­em­pio di stile e grazia mod­erna in lega leg­gera, un es­em­pio di de­sign forte­mente “spigoloso” che con­trad­dice i det­tami di al­tre scuole di stile. Curve che non fanno “in­vec­chiare” o meno, l’in­tento del cantiere, che doveva sod­dis­fare i det­tami di un ar­ma­tore francese, era di pro­durre un 50 metri che facesse scuola d’el­e­ganza nella sua cat­e­go­ria. Senza farsi man­care il meglio che può of­frire la sua cat­e­go­ria nella dis­po­sizione in­terna: sei cab­ine, sala cin­ema, per­corsi ded­i­cati per gli os­piti e zone pranzo e prendis­ole es­terno sovradi­men­sion­ato sono solo al­cuni dei tratti carat­ter­is­tici di questo pro­getto. La ca­pac­ità di nav­i­gare a lungo rag­gio (più di 5.000 miglia) a 13,5 nodi di me­dia fa capire quanto sia all’avan­guardia questo semi-cus­tom, son­tu­oso nella sua pre­senza mas­s­ic­cia (che si nota a par­tire dall’al­tissima prua) quando dis­creto nel

de­sign che, den­tro e fuori, è mer­ito del ge­nio di Francesco Paszkowski. E in­fine la tradizione. Pur avendo come “cug­ino” un certo cantiere Benetti, Az­imut Yachts non si fa in­ti­morire e of­fre con­cetti più vicini a chi viene da una vita di mare spesa preva­len­te­mente con la pro­pria famiglia e in crociere senza oceani di mezzo. Ma anche in questo caso è il “feeling” a far la dif­ferenza: il cliente Az­imut trova la sua mas­sima espres­sione nella linea “Grande”, ora giunta fino a ben 35 metri e in de­cli­nazione Wide-Body, dep­u­tata a garan­tire spazi da record per la cat­e­go­ria senza ri­n­un­ciare all’al­tezza degli spazi in­terni, con un pos­si­bile quanto raro sun­deck su un terzo liv­ello da ben 30 metri quadri. L’am­mi­raglia ver­gata an­cora da Ste­fano Righ­ini vi­va­cizza il com­parto degli yacht in com­pos­ito, per­ché a spazi così al­largati e a det­tagli tec­nici non da poco, come la sovras­trut­tura re­al­iz­zata in­ter­a­mente in car­bo­nio, as­so­cia qual­ità di nav­igazione e fini­ture di stan­dard su­pe­ri­ore. Fra gli as­petti che la ren­dono an­cora più “grande” merita men­zione anche la scelta di porre il garage lat­eral­mente, liberando spazio nella poppa che, gra­zie alla grande pi­attaforma da bagno piv­otante, of­fre una beach area da 12 metri quadri, che si “ag­giunge” ai due beach club, uno sem­pre a poppa e un al­tro, con più pri­vacy, per gli os­piti che prediligono la prua.

In aper­tura e in alto. Az­imut Grande 35 Metri, la nuova flag­ship della Collezione Grande, la linea più es­clu­siva di Az­imut Yachts. A de­stra. S501 M/Y Ver­tige di Tankoa Yachts, un'espres­sione dell'ec­cel­lenza ital­iana. Open­ing and above. Az­imut Grande 35 Metri, the new flag­ship in Az­imut Yachts’ most ex­clu­sive line, the Grande Col­lec­tion. On the right. The S501 M/Y Ver­tige by Tankoa Yachts, an ex­pres­sion of Ital­ian ex­cel­lence.

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