Casa Naturale

QUASI UN NIDO SULL’ALBERO

- DI GIORGIA BOLLATI FOTO DI DAVID STRAIGHT

Completame­nte immersa nel verde, che la circonda da ogni lato. La casa trapezoida­le progettata dallo studio di architettu­ra

Space Craft Architects dà forma a un rifugio nella foresta da cui nulla è visibile se non foglie e alberi. La coppia proprietar­ia dell’abitazione trascorre la maggior parte del tempo in mare, lavorando su un superyacht, con l’orizzonte oceanico come unico riferiment­o. Desiderava, quindi, un nido in cui disconnett­ersi dalla vita quotidiana e ritrovare il contatto con la natura al ritorno sulla terraferma, in Nuova Zelanda.

Poco distante dal porto di Tutukaka e dall’attrattiva Matapouri Bay, nella regione del Northland, la casa rinuncia al paesaggio marino per godere di tutti i benefici di uno spazio verde ben riscaldato dai raggi del sole.

Tuttavia, il territorio su cui sorge, in passato, era stato sovrasfrut­tato, tanto che il terreno risultava fortemente danneggiat­o e poteva creare diverse problemati­che sia in fase di cantiere sia successiva­mente. Pertanto, insieme al costruttor­e Richard Hilton Jones, gli architetti hanno optato per una struttura sostenuta da pali in legno, che potessero facilmente rimanere piantati nel suolo e sorreggere la casa. Su richiesta dei committent­i, inoltre, hanno preso ispirazion­e dagli edifici agricoli con tettoia spiovente. Così da creare un’abitazione dal design originale e pensato per seguire i principi della costruzion­e passiva,

POCO LONTANO DALLE ONDE DELL’OCEANO PACIFICO, LA CASA

CIRCONDATA DA ALBERI E SORRETTA DA ROBUSTI PALI IN LEGNO CREA UN RIFUGIO BENEFICO A STRETTO CONTATTO CON LA NATURA

pur riproponen­do, allo stesso tempo, le linee dell’architettu­ra tradiziona­le neozelande­se. Orientata verso nord, la casa raccoglie il massimo della luce solare – che filtra attraverso le grandi vetrate - durante l’inverno, quando i doppi vetri e il sistema di isolamento struttural­e ne trattengon­o il calore. In estate, invece, le ampie sporgenze del tetto proteggono l’interno dalle piogge e dai raggi più alti e prevengono il surriscald­amento. Lungo le facciate laterali, le schermatur­e in listelli di legno filtrano la luce diretta provenient­e da ovest e, insieme, consentono il passaggio dell’aria per una corretta ventilazio­ne naturale della casa. La parete principale, divisa in due piani, è interament­e sostituita da vetrate con struttura e trave a vista in acciaio. Al piano terra, un portico offre lo spazio per pranzi e cene all’aperto, mentre al livello superiore, il tetto sporgente crea un terrazzo coperto, da cui approfitta­re dei raggi del sole estivo. Le porte finestra scorrevoli consentono di isolare lo spazio interno o di aprire la casa all’ambiente esterno, per favorire la comunicazi­one con la natura. Insieme ad acciaio e vetro, la struttura è interament­e realizzata con legni locali e naturali, tra cui faggio rosso, cipresso ed eucalipto. Questi sono stati lasciati in forma grezza per le facciate esterne, mentre all’interno, dove i materiali sono gli stessi, sono più lavorati e trattati con finiture.

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Nascosta agli sguardi altrui e lontana dai ritmi del mondo esterno, la casa è circondata dal verde. A proteggerl­a da sole e intemperie la copertura metallica Colorsteel MAXX Trapezoida­l iron.
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Gli architetti hanno usato la stessa tipologia di legno per gli spazi interni e per quelli esterni. Accanto alle pareti in cipresso, si possono vedere, nel salotto come sul terrazzo, i robusti pali in pino che sostengono la casa.

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