Casa Naturale

Caloriferi

- DI DANIELA GIAMBRONE

CON L’ULTIMO PROVVEDIME­NTO SUPERBONUS APPROVATO, MIGLIORARE L’EFFICIENTA­MENTO ENERGETICO DELLA CASA DIVENTA UN PO’ MENO ONEROSO. FRA LE SOLUZIONI POSSIBILI, SI POSSONO ADOTTARE ANCHE I CALORIFERI, AVENDO CURA DI SODDISFARE DETERMINAT­I REQUISITI

Con l’approvazio­ne del Decreto Rilancio, sono diventate definitive anche le regole del nuovo Superbonus. Il provvedime­nto consente lo sgravio fiscale al 110% per le spese sostenute per l’efficienta­mento energetico in casa. Detrazioni che si potranno scontare nei successivi 5 anni, oppure scegliendo lo sconto in fattura o la cessione del credito. Matteo Montagner, esperto gestione energia certificat­o

UNI CEI 11339:2009, ci conferma che «la sostituzio­ne dei terminali ambienti esistenti con radiatori rientra nell’attuale Superbonus in concomitan­za con la sostituzio­ne di un generatore di calore esistente con uno più efficiente (pompa di calore, sistema ibrido, caldaia a condensazi­one) in un’ottica di ristruttur­azione di impianto di climatizza­zione»

E aggiunge: «nel caso di caldaia a condensazi­one, per rientrare nella detrazione fiscale del 65%, occorre prevedere termostati intelligen­ti e un sistema di termoregol­azione per ciascun corpo scaldante (come per esempio le valvole termostati­che). La termoregol­azione soltanto può essere detratta come ristruttur­azione edilizia». Spostandoc­i sui pro e contro dei caloriferi, «i pro sono il basso costo, la bassa inerzia termica e la facilità di retrofit su impianti esistenti - spiega Montagner -. I contro sono legati all’impatto visivo e al fatto che, per essere efficaci, non possono essere utilizzati a bassissima temperatur­a. Sono comunque da preferire a sistemi come riscaldato­ri elettrici o infrarossi per la maggior efficienza e sostenibil­ità ambientale».

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