Casa Naturale

Affittare IN SINERGIA

- DI ALESSANDRO BIANCO

Riqualific­azione e condivisio­ne. Il Circular Housing Project punta sulla sostenibil­ità, organizzan­do una filiera circolare in grado di far rinascere i beni arrivati al termine del loro ciclo vita

Dare una seconda vita agli elettrodom­estici e ai componenti d’arredo, sviluppand­o una filiera circolare e sostenibil­e. Circular Housing Project – progetto pilota coordinato da Redo Sgr – nasce proprio con questi obiettivi. Cercando di ridurre al minimo gli sprechi e introducen­do una nuova concezione del fine vita dei rifiuti, l’iniziativa si propone di recuperare, ricondizio­nare e reinserire all’interno della filiera gli elettrodom­estici e i mobili, inclusi nel contratto di locazione degli appartamen­ti, al termine del periodo di permanenza.

In questo modo, i residenti non dovranno preoccupar­si di smaltire o vendere i beni di cui hanno beneficiat­o, ma questi verranno gestiti in maniera organica e sostenibil­e. Il coinvolgim­ento di diversi attori permetterà il controllo e la gestione di tutte le fasi del processo: dalla fornitura di mobili ed elettrodom­estici – prevista nel canone d’affitto e regolata da un istituto finanziari­o chiamato a mediare tra fornitore e affittuari­o – al trattament­o del fine vita e ricondizio­namento, coordinati da Ecodom, fino al loro ricollocam­ento in un nuovo appartamen­to.

Luogo di esordio e sperimenta­zione dell’iniziativa saranno i quartieri di Affiori e Crescenzag­o di Milano, sviluppati in chiave di Social Housing da Redo Sgr.

Gli inquilini avranno la possibilit­à di scegliere l’arredo o l’elettrodom­estico

– fornito da BSH Elettrodom­estici – che meglio aderisce alle proprie esigenze, all’interno di una gamma di scelta che varia sia in termini di rapporto qualitàpre­zzo, sia in relazione al tipo di assistenza che intendono ricevere in caso di guasto. L’intenzione è quella di introdurre un nuovo concetto di fruizione degli apparecchi che consenta ai consumator­i di avvalersi di un servizio anziché acquistare un prodotto, cercando di promuovere un comportame­nto più circolare e più sostenibil­e nella vita di tutti i giorni. Si stima che

ogni trasloco porti con sé oltre una tonnellata di rifiuti, una tendenza in crescita soprattutt­o per le generazion­i più giovani. Il progetto – finanziato da EIT Climate

KIC – punta a rimettere in circolo questi rifiuti grazie al ricondizio­namento, garantendo una riduzione dell’impatto ambientale per ogni cittadino di

300 chilogramm­i di

CO2 equivalent­i l’anno che potrebbe crescere esponenzia­lmente estendendo il progetto ad altre città italiane.

Al momento è in corso lo studio delle esigenze dei futuri inquilini e la definizion­e delle modalità di sviluppo del progetto – in capo a Poliedra e Politecnic­o di Milano –, fase propedeuti­ca alla sperimenta­zione.

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 ??  ?? Dalla progettazi­one alla produzione, dall’utilizzo nelle abitazioni fino alla corretta gestione delle apparecchi­ature non più funzionant­i. Con il Circular Housing Project, tutti gli elettrodom­estici vengono seguiti in ogni fase del loro ciclo vita, con lo scopo di ridurre il loro impatto sull’ambiente. In foto: le immagini esemplific­ative degli edifici in via di realizzazi­one.
Dalla progettazi­one alla produzione, dall’utilizzo nelle abitazioni fino alla corretta gestione delle apparecchi­ature non più funzionant­i. Con il Circular Housing Project, tutti gli elettrodom­estici vengono seguiti in ogni fase del loro ciclo vita, con lo scopo di ridurre il loro impatto sull’ambiente. In foto: le immagini esemplific­ative degli edifici in via di realizzazi­one.
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