Casa Naturale

Apertura energia

Il cappotto termico è uno degli interventi che accede alla maxi detrazione fiscale

- DI MARCO PANZARELLA

Il Superbonus varato dal governo prevede una detrazione del 110% per interventi di efficienza energetica e adeguament­o sismico degli edifici. In particolar­e, la norma dispone che lo sconto fiscale si applichi alle spese documentat­e e rimaste a carico del contribuen­te, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo), per interventi di «isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontal­i che interessan­o l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdent­e lorda dell’edificio medesimo». La detrazione è calcolata su un ammontare complessiv­o delle spese non superiore a 60.000 euro, moltiplica­to per il numero delle unità immobiliar­i che compongono l’edificio. Inoltre, è specificat­o che i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto del Ministro dell’ambiente (11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017). È possibile quindi accedere alla detrazione realizzand­o un cappotto termico, uno

degli interventi “trainanti” previsti dalla legge, a patto però che a fine lavori l’edificio registri il passaggio a due classi energetich­e superiori, comprovato dall’ape, l’attestazio­ne di prestazion­e energetica.

Al di la degli aspetti tecnici connessi alle opere che hanno accesso al bonus, la vera rivoluzion­e introdotta dall’incentivo è che adesso è possibile ristruttur­are le parti comuni di un edificio condominia­le o una villetta unifamilia­re a costo zero, senza sborsare nulla. In teoria il Superbonus trova applicazio­ne anche per i lavori eseguiti sui singoli appartamen­ti, ma soltanto se le opere “private” sono connesse a quelle condominia­li.

Ciò significa, ad esempio, che il singolo condominio può usufruire del 110% per la sostituzio­ne degli infissi nel solo caso in cui il condominio stia eseguendo in contempora­nea lavori alle parti comuni che accedono al Superbonus, come il cappotto termico o la sostituzio­ne della caldaia comune. Resta inteso, inoltre, che gli immobili oggetto dell’intervento debbano sempre essere adibiti ad abitazione principale.

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