Classic Rock (Italy)

T2 IT’LL ALL WORK OUT IN BOOMLAND

DECCA, 1970 Quotazione: 500 euro

- A cura di Franco Brizi

Già con i Neon Pearl e i Please, il leader indiscusso dei T2 è Peter Dunton, batterista, voce solista nonché autore dei brani, che si unisce al chitarrist­a Keith Cross e al bassista Bernard Jinks, questi ultimi provenient­i dall’eccellente esperienza consumata con i Bulldog Breed. Grazie al loro manager John Morphew, i T2 rimediano un contratto con la Decca dando libero sfogo a energiche e furiose folate psych/ proto-prog. I convulsi brani di IT’LL ALL WORK OUT IN BOOMLAND sono densi e modificati continuame­nte nella loro struttura. L’introdutti­va In Circles, sospinta da un forte richiamo blues, emana una quantità di spericolat­e e acuminate acrobazie chitarrist­iche ed è sorretta da rullate sfiancanti. Gran parte del 33 è pervaso da un fascino ruvido e impetuoso, anche se la delicatezz­a a tratti surreale di J.L.T allarga gli orizzonti musicali ed è bravo il trio a metterci dentro sezioni di ottoni e piano, toccando i lembi dell’imperante cultura prog. Ma l’aspetto esaltante, duro e marcato riemerge presto in More White Horses, un brano sostenuto, oltre che dai soliti riff chitarrist­ici, da un superbo contorno di fiati evocativi. La seconda facciata sta tutta nei ventuno minuti di Morning: nel brano si manifesta tutta la loro bravura e, come in una jam session, la suite vive di progressio­ni e cambiament­i inaspettat­i, con i ritmi che accelerano, si posano e riprendono in maniera impetuosa, toccando la vetta della perfezione. L’insuccesso di questo Lp lascia purtroppo in sospeso i brani già delineati per un secondo lavoro, e FANTASY [questo il titolo] vedrà la luce solo nel 1997. .

Gran parte del 33 è pervaso da un fascino ruvido e

impetuoso

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