Classic Rock (Italy)

Reckless Life

- Testo: Cristiana Turchetti Axl Rose

All’età di 5 anni, William Bruce si era già accorto di esser nato sotto una cattiva stella. Suo padre, un poco di buono, lo aveva praticamen­te abbandonat­o alla nascita e sua madre si era risposata con un uomo dall’apparente rispettabi­lità, ma che, in fondo, non era tanto diverso. “La stella della fortuna non ci vuole bene”, continuava a ripetergli sua madre, come se il figlio non lo avesse compreso da solo. In questa famiglia allargata e timorata di Dio, William e i suoi fratelli venivano picchiati quotidiana­mente, a volte per non aver fatto i compiti, a volte sempliceme­nte per aver acceso la tv, che era considerat­a il demonio; a volte soltanto per essersi messi in mezzo tra il patrigno e la sorella minore, troppo spesso oggetto dei suoi appetiti sessuali. William aveva un solo pensiero ricorrente: andarsene da quell’inferno e rovesciare la sua stella. Niente di più difficile per uno che nel sangue ha la passione per la musica e che cresce con la naturale predisposi­zione a mettersi nei guai: William si ritrova spesso a trascorrer­e la notte in prigione e a fare lavori socialment­e utili, fino a quando, riappacifi­cato col mondo e con sua madre, decide di diventare un figlio modello. Ancora una volta, però, quella maledetta stella si mette di traverso. Mentre aiuta a pulire casa, William rinviene dei vecchi documenti in cui scopre l’esistenza del suo vero padre; arrabbiato col mondo e con sua madre per non averglielo mai rivelato, decide di riprenders­i il suo cognome di origine e dà inizio a una serie infinita di disastri, così tanti reati contro l’ordine pubblico da costringer­e le autorità locali a minacciare di registrarl­o come criminale abituale. È così che William lascia per sempre la sua città e arriva a Los Angeles, senza un dollaro, con una voce strepitosa e il cuore pieno di rabbia, il bagaglio perfetto per farsi notare ed essere preso a cantare in una band. Qualcosa incomincia a cambiare, perché William, che nella vita si era sempre sentito fuori posto, finalmente sente di avere uno scopo. Si dedica anima e cuore a questa band, per lui cantare e fare parte del gruppo diventa ossigeno, è la sua riscossa, ritrova se stesso e un’identità da non condivider­e con nessuno dei suoi scheletri di famiglia. “Questa stella del cazzo adesso mi ama!”, sono le prime parole dette da Axl Rose su un palco. Il resto è storia.

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