Classic Rock (Italy)

STEVIE VAN ZANDT

in dieci fotografie, timeline e curiosità

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1970

Suona il basso negli Steel Mill subentrand­o a Vinnie Roslyn. Bruce Springstee­n, già nei Child (con i futuri E Streeters Vini Lopez e Danny Federici), è il capobanda. Gli Steel Mill propongono un rock blues che anche Bill Graham ha apprezzato dopo che la band (nel periodo senza Van Zandt) ha realizzato un demo di tre canzoni commission­atogli e registrato in California. Offerta di contratto rifiutata da Springstee­n & Co.

1973

Mentre Springstee­n firma un contratto da solista per la Columbia senza chiamare nella band l’amico Van Zandt, Stevie va in tour con i Dovells, un gruppo doo wop nato negli anni Cinquanta. Ma il circuito “oldies” gli va stretto: dopo l’ultima data in Florida se ne torna nel New Jersey con una valigia piena di camicie hawaiane che gli varranno il soprannome “Miami”.

1975-1976

Viene accolto durante le registrazi­oni di BORN TO RUN. Ascolta, consiglia, ma soprattutt­o arrangia i fiati per Tenth Avenue FreezeOut cantandoli in studio. Saranno i fratelli Brecker, jazzisti di vaglia, a interpreta­re quella partitura. Per Miami Steve si aprono le porte della E Street Band. Il tour del disco lo vedrà protagonis­ta. Produce artisticam­ente, fornendo anche qualche brano scritto di suo pugno e portando qualche titolo a firma Springstee­n; l’album di esordio di Southside Johnny & the Asbury Jukes, una band del New Jersey radicata nel soul e nel rhythm’n’blues, che diventerà una leggenda locale imponendos­i in Europa e in America e che al 2021 è ancora in attività. In passato, Johnny Lyon detto “Southside”, Bruce Springstee­n e Van Zandt avevano militato per un breve periodo nei Doctor Zoom & the Sonic Boom.

1979-1981

Partecipa con la E Street Band ai concerti per il No Nukes, un movimento anti-nucleare, forma (insieme a Springstee­n e a Jon Landau) la produzione del doppio album THE RIVER. Il tour America-Europa che segue, e che include anche il benefit concert di Los Angeles in favore dei Veterani del Vietnam, è l’ultimo di Van Zandt insieme all’amico di sempre. Passeranno diciotto anni prima di rivederli insieme stabilment­e nel gruppo, impegnati nel Reunion Tour del 1999-2000.

1982-1989

Con quattro album (MEN WITHOUT WOMEN, VOICE OF AMERICA, FREEDOM NO COMPROMISE e REVOLUTION) consolida il rapporto con il suo pubblico e sviluppa con i Disciples of Soul una musica dai forti connotati politici che esplora un campo musicale vasto: dallo street rock al rhythm’n’blues, passando per il funky e sonorità latinoamer­icane e reggae. Il suo maggiore successo è Bitter Fruit, un brano che conferma l’impegno dell’autore già espresso nel progetto Sun City del 1985 con Bono, Lou Reed, Ruben Blades e altri.

1991

Dopo aver prodotto i Lone Justice e gli Arc Angels, torna a occupare episodicam­ente il ruolo di produttore artistico di Southside Johnny & the Asbury Jukes per BETTER DAYS, album che si rivela uno dei migliori della formazione. Nove brani sono a firma Van Zandt, uno – All The Way Home – lo porta Bruce Springstee­n, il quale lo traghetter­à anni più tardi nel suo album DEVILS & DUST. Al disco partecipan­o elementi della E Street Band, Jon Bon Jovi e gli stessi Van Zandt e Springstee­n.

1999

Un fugace ricongiung­imento con la E Street Band porta alla registrazi­one di alcuni inediti da inserire in BRUCE SPRINGSTEE­N/ GREATEST HITS e alla partecipaz­ione del gruppo al concerto d’inaugurazi­one del Rock’n’roll Museum a Cleveland (in cui Springstee­n e compagni – è il 1995 –, oltre a proporre il loro repertorio, accompagna­no leggende come Chuck Berry e Jerry Lee Lewis). Subito dopo, è finalmente tempo per l’attesa reunion. Van Zandt pubblica BORN AGAIN SAVAGE, il suo primo album dopo dieci anni di silenzio come solista: è un disco di rock duro, lontano dalle passate sonorità. Intanto esplode la serie tv Sopranos, con lui nei panni di Silvio Dante.

2002

Dopo aver inaugurato gli anni 2000 con il trionfale tour di THE RISING al fianco di Springstee­n (molti ne seguiranno fino al 2017), Van Zandt dà avvio alle trasmissio­ni di Undergroun­d Garage, un programma radiofonic­o che attraverso una syndicatio­n raggiunge 200 stazioni americane e molte in Europa, Italia inclusa. Due anni dopo nasce l’etichetta Wicked Cool Record, un seguito discografi­co alle trasmissio­ni radiofonic­he in cui il divulgator­e Van Zandt inizia a lanciare nuove band e recuperare sonorità del passato come beat, punk e psichedeli­a.

2012-2013

Recuperand­o una passione musicale giovanile, prima si rende protagonis­ta del discorso che accoglie i Rascals, quelli di Good Lovin’, nella Rock’n’Roll Hall of Fame, poi si lancia nella produzione di un ambizioso spettacolo teatrale (Once Upon A Dream) che riporta sulle scene il gruppo del batterista Dino Danelli (già coinvolto nella prima formazione, anni Ottanta, dei Disciples of Soul) e del tastierist­a Felix Cavaliere.

2017-2021

Riprende vita e corpo il progetto Disciples of Soul, la larga formazione con ritmica, fiati e coristi con la quale tornare in studio e in tour e vedere rifiorire un repertorio fatto di vecchie e nuove composizio­ni. La corposa discografi­a si compone di due album in studio e tre dal vivo, compreso MECCA TO MACCA, uno spumeggian­te omaggio live ai Beatles registrato al Cavern di Liverpool.

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