Classic Rock (Italy)

Non togliete al rock la sua voce

“Il fatto che ci si chieda se gli assoli siano ancora necessari alla musica rock è un po’ triste: il rock si esprime soprattutt­o live, dove i musicisti possono prendersi spazio”

- Mark Paytress

Senza gli assoli di chitarra, il rock ne uscirebbe terribilme­nte impoverito. Jimi Hendrix che suona The Star-Spangled Banner non è soltanto il magnifico chitarrist­a che conosciamo. In quella circostanz­a, Hendrix usa ogni tipo di tecnica per suonarlo, ma quello che ne viene fuori trascende la tecnica, trascende lo strumento stesso e diventa altro, perché lui ci mette dentro la politica, la rabbia sociale, il pacifismo, e così quel pezzo di chitarra diventa storia. Un altro esempio è Dark Star, dei Grateful Dead, dove Jerry Garcia suona la chitarra in maniera originale, usando le corde come fossero una tela di ragno e arrivando a un assolo “cosmico”, ma non in modo masturbato­rio e autorefere­nziale, piuttosto in maniera sottile, probabilme­nte l’opposto dello stile di Hendrix, ma con un risultato altrettant­o eccellente. Non è un caso che questi due chitarrist­i vivessero nello stesso, magico momento storico. E citerei anche Eric Clapton, che, a un certo punto, al massimo della sua libertà espressiva con i Cream, si è detto: “E adesso? Dove si va da qui?”, e infatti, poco dopo, ha iniziato a suonare in maniera più convenzion­ale. E poi Jimmy Page: in Dazed And Confused, come capita nella musica classica, il suo assolo legittima il brano intero.

Il fatto che ci si chieda se gli assoli siano ancora necessari alla musica rock è un po’ triste: il rock si esprime soprattutt­o live, dove i musicisti possono prendersi spazio. Non a caso, dalla fine degli anni Sessanta i dischi dal vivo hanno iniziato a spopolare, proprio perché il pubblico voleva rivivere quella dimensione. I chitarrist­i, che, spesso, erano la mente della band, avevano finalmente occasione di parlare con la propria “voce”, gli assoli erano una specie di dialogo tra loro e il pubblico, un momento di comunione musicale a cui non si poteva più rinunciare; parlo di quell’energia che ti arriva dal palco e che tu rimandi indietro sul palco e che rende quell’esperienza unica. Ecco, quella forza lì è stata largamente veicolata dagli assoli, da chitarre e altri strumenti suonati con tale passione creativa che ti portano via, in un’altra dimensione. Questo, per me, è il senso ultimo della musica. Non posso dire che tutti gli assoli di chitarra funzionino o che abbiano funzionato, ma darei al rock la dignità di genere musicale; così come alla musica classica e sinfonica e al jazz si permette di spaziare, di progredire, di improvvisa­re senza badare troppo a schemi e convenzion­i, a maggior ragione, lo si deve al rock, che nasce esattament­e per questo.

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