Classic Rock (Italy)

Tesori Sepolti

THE OLD MAN & THE SEA THE OLD MAN & THE SEA SONET, 1972 Quotazione: 1000 euro

- A cura di Franco Brizi

La band danese si forma a Horsens nel 1967 e nel nome si ispira all’omonimo romanzo di Ernest Hemingway. Il quintetto formato da Benny Stanley (chitarra), Knud Lindhard (basso), Lars Thygesen (batteria), Thomas Hansen (organo) e Robert Hauschild (voce) resiste un paio di stagioni, poi nel 1971 Stanley, Hansen e Lindhard assumono il batterista John Lundvig e il cantante Ole Wedel e con loro ripartono. La band firma per la Sonet e nel 1972 entra in studio per registrare THE OLD MAN & THE SEA, in cui le iniziali reminiscen­ze psichedeli­che lasciano ora spazio a un ruvido impasto sonoro, una miscela esplosiva dominata dal prepotente organo di Hansen e dalle folate chitarrist­iche di Stanley; uno sviluppo impression­ante che prende forma in Living Dead, brano d’apertura e sicurament­e fra i momenti più esaltanti dell’album. Princess è una ballata soft cantata a tre voci ma è solo una parentesi pop. Gli inseriment­i sinfonici e i tratti jazzati esercitati nella successiva Jingoism costituisc­ono la parte più innovativa dell’album: un groove musicale interessan­te per una jam collettiva con una sezione centrale strumental­e davvero entusiasma­nte. Nella seconda parte dell’ellepì, The Monk Song è suddivisa in due parti: a una prima sequenza musicale lineare segue una seconda più vivace, in linea con l’attitudine aggressiva della band. A chiudere c’è un pezzo di oltre dieci minuti, Going Blind. In questo brano ciascun musicista mette in luce le proprie abilità, ma è la chitarra di Stanley a virare con potenti riff verso territori hard/blues. Stampato in sole 500 copie, THE OLD MAN & THE SEA è oggi uno dei titoli più richiesti in ambito europeo.

Le iniziali reminiscen­ze

psichedeli­che lasciano spazio a un ruvido impasto

sonoro

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