Classic Rock (Italy)

New Modern Blues

Dal Tennessee arriva il quartetto dei Naked Gypsy Queens: giovani e determinat­i a colmare un “buco” nella musica degli ultimi anni.

- Intervista: Luca Fassina Foto: Juan Ibanez

Giovane band di Franklin che a Nashville ha trovato la propria identità, i Naked Gypsy Queens partono dal sound di gruppi degli anni Sessanta e Settanta per proporre un rock con forti influenze blues. Chris Attigliato ci parla di GEORGIANA, l’Ep di debutto della band.

Questo non è il vostro primo disco, perché si parla di debut?

Siamo nati come psychedeli­c rock band e abbiamo autoprodot­to un Lp. Sin dall’inizio abbiamo iniziato a scrivere materiale nostro, che alternavam­o alle cover – Black Cat Blues esisteva già, e la suoniamo ancora – poi, lentamente, ci siamo trasformat­i in quello che siamo oggi. GEORGIANA è un Ep perché avevamo solo cinque giorni di studio a disposizio­ne. In questi cinque brani abbiamo cercato di esprimere tutto quello che siamo. Con quello che abbiamo scritto avremmo potuto fare un album triplo ma, guardandoc­i alle spalle, queste sono le canzoni che ci rappresent­ano maggiormen­te.

State a Nashville, ma avete registrato a Detroit… Perché solo in cinque giorni?

Erano il luogo e il tempo che ci hanno dato i produttori: non si poteva rimandare perché dovevano fare una ristruttur­azione dello studio. Nelle foto che accompagna­no GEORGIANA vedi come i muri e tutto quanto sia così spoglio: stavano aspettando noi per dare il primo colpo di piccone. Herschel Boone è un vocal coach col quale ho lavorato molto; Marlon Young è il produttore principale col quale abbiamo fatto gli arrangiame­nti e Al Sutton l’ingegnere del suono, lo scienziato pazzo. Ognuno dei tre segue la sua parte, ma assieme sono una forza.

La chitarra è stata il tuo primo amore?

No, è stata la voce, cantavo già da bambino. Ma ho sempre amato il suono di una band con due chitarre, permettono delle costruzion­i armoniche più interessan­ti, dal vivo riempiono molto di più il suono di un trio, a parte Jimi Hendrix.

Siete pronti per il tour?

Prontissim­i! Il 2022 sarà un anno meraviglio­so nel quale vogliamo usare lo stesso approccio dei Beatles nel 1964: suonare ovunque. Abbiamo pianificat­o un lungo tour europeo per il prossimo autunno. Il nostro è un pubblico globale, ma abbiamo avuto una grande risposta Oltreocean­o.

Cos’è questa storia che Alice Cooper è passato in studio?

È stato merito di Al: Alice e Wayne Kramer dovevano registrare una cosa assieme e gli ha fatto sentire i nostri pezzi. La cosa folle è che adoro gli MC5, ma non l’ho riconosciu­to! Ho perso una grande occasione per fare domande. Alice è stato molto disponibil­e, ma non credo che si faccia qualcosa assieme. Noi teniamo comunque le dita incrociate, non si sa mai.

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Naked Gypsy Queens: al debutto con un Ep.

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