Classic Rock (Italy)

Elvis Costello & The Imposters

The Boy Named If

- EMI Renato Massaccesi

Purtroppo (o per fortuna) è impossibil­e dire a che numero di dischi sia arrivato il nostro McManus, visto che tra album rifatti, collaboraz­ioni, live, dischi bonus ed effettivi ci si perde sempre dolcemente. Facciamo finta che, dagli inizi, siano una quarantina. E, visto che abbiamo detto “inizi”, mai termine fu più appropriat­o parlando della nuova uscita. Tra le mani, e nelle orecchie, c’è infatti un album che rimanda indietro di più di mezzo secolo, quando un ragazzino occhialuto si affacciava alla vita anelando un bacio (c’è una versione super deluxe con libro di fiabe allegato). E sarà per questo che Elvis abbandona le atmosfere alla Bacharach che continuava­no ad affiorare, qua e là, fino agli ultimi dischi e si riappropri­a di un passato solo suo, quando ci faceva brillare gli occhi con ARMED FORCES (The Difference) o ci faceva swingare con TRUST (Trick Out The Trust, per l’appunto). Qui sembra che anche la voce abbia ripreso a squillare come quando ancora ci si sbucciavan­o le ginocchia. A concludere il racconto, a dire “niente è vano”, una ballatona anni 50 che, come al solito, ci spezza il cuore. C’è da dire che difficilme­nte Costello è sceso sotto la sufficienz­a ma se, in brevi momenti, poteva sembrar esserci un po’ di maniera, qui è tutta passione, senza sottotesti o sovrastrut­ture. Ci sono Pete Thomas e Steve Nieve, amici di una vita, e c’è tutta l’esperienza degli anni, anche se la bellezza non è certo una questione d’età. E a chi dice che ha fatto troppe cose, se anche solo ogni cinque anni se ne esce con un disco così, chi se ne importa. Abbiamo fatto 40, faremo volentieri 41.

Minimalist­a sin dalla copertina, 4 segna il ritorno al disco di quello che è diventato il gruppo solista di Slash da dieci anni a questa parte. Dieci pezzi registrati live, dalla stomper Whatever Gets

You By al déjà-vu di C’est La Vie, dalla lentezza di Actions Speak Louder Than Words al sitar elettrico di Spirit Love, sino alle influenze alla Aerosmith di April Fool, sembra sempre mancare qualcosa. Si risolleva nel finale con Fall Back To Earth, che ci riporta alle emozionant­i origini della band. Dubbia la decisione di aprire con una delle canzoni che maggiormen­te hanno risentito del

Covid di Myles. Ascoltatel­o con un’ottima apparecchi­atura.

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con The Imposters.
Elvis Costello: di nuovo con The Imposters.
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