Classic Voice

I tormenti di Brahms

Daniele Gatti e Gianandrea Noseda affrontano l’erede naturale di Beethoven. L’integrale delle Quattro Sinfonie con l’Orchestra Rai e pagine sinfonico-corali all’Opera di Roma

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Il percorso che fece approdare Brahms al sinfonismo puro fu travagliat­o e contraddis­tinto da continui ripensamen­ti. Tra le cause del suo indugiare lo scontro lacerante tra l’impossibil­ità etica di sottrarsi alla forma musicale più elevata e la sua innata insicurezz­a, legata a una ricerca spasmodica di perfezione. Scrivere sinfonie dopo Beethoven non era impresa semplice, come confessò al direttore d’orchestra Hermann Levi: “Non puoi avere un’idea di ciò che si sente, avvertendo dietro le spalle i passi di un gigante”. Diede comunque vita a quattro capolavori, scritti a blocchi di due, tra il 1876 e il 1877, e il 1883 e il 1884. Ecco perché affrontarl­i insieme, seguendone lo sviluppo integrale, è un compito inesauribi­le, che Daniele Gatti ha affrontato numerose volte, l’ultima delle quali con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a fine aprile: i due concerti saranno trasmessi da Rai 5 in prima serata il 9 e 10 giugno. Tutto brahmsiano è anche l’appuntamen­to diretto da Gianandrea Noseda con l’Orchestra e il Coro dell’Opera di Roma, in diretta il 15 maggio alle 20.30 su Rai Radio 3: in programma, oltre alla Sinfonia n. 2, Nänie e Schicksals­lied (Canzone del destino) per coro e orchestra.

Orchestra Sinfonica Nazionale Rai

Dir. Daniele Gatti

Le 4 sinfonie di Brahms Torino, Auditorium Toscanini, 9 e 10 giugno su Rai 5

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