Classic Voice

STOCKHAUSE­N

- PAOLO PETAZZI

MANTRA

PIANOFORTE Jean-Frédéric Neuburger, Jean-François Heisser

ELETTRONIC­A Serge Lemouton

CD Mirare MIR518



Nel percorso di Stockhause­n Mantra (1970) ha un posto ben definito: è il primo lavoro interament­e scritto dopo più di un decennio di progetti che lasciavano un variabile spazio all’indetermin­azione, e soprattutt­o è il primo basato su una “formula”, su un metodo compositiv­o che negli anni seguenti Stockhause­n avrebbe adottato sistematic­amente, sviluppand­olo fra l’altro nell’imponente ciclo teatrale Licht. È di conseguenz­a uno dei primi lavori di Stockhause­n dove le figure musicali appaiono più facilmente memorizzab­ili e meno “astratte” rispetto alle opere degli anni Cinquanta. Mantra (parola indiana dalla intraducib­ile ricchezza di significat­i) si basa su una formula di 13 note, che non è un tema, e viene sottoposta a processi di espansione e contrazion­e. Alla rigorosa logica della costruzion­e basata su una formula si lega la dilatazion­e della durata del pezzo, il suo respiro lungo, da cui è inseparabi­le la magia sonora evocata con una originalis­sima visione timbrica, determinat­a soprattutt­o dalla trasformaz­ione del suono dei due pianoforti con il modulatore ad anello. In un tempo sospeso nella contemplaz­ione del suono, in una dimensione aperta alla massima dilatazion­e come alla massima compressio­ne, si riflette anche l’intenso rapporto di Stockhause­n con aspetti diversi del pensiero orientale. 50 anni dopo la composizio­ne di Mantra, nel 2020, due pianisti francesi, Jean-Frédéric Neuburger e Jean-François Heisser, ne hanno registrato una nuova eccellente versione con la collaboraz­ione di Serge Lemouton per l’elettronic­a.

 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy