Classic Voice

SCHÖNBERG

- PAOLO PETAZZI

PIERROT LUNAIRE PHANTASY OP. 47 6 PICCOLI PEZZI OP. 19

WEBERN

4 PEZZI OP. 7 STRAUSS

KAISERWALZ­ER KREISLER

KLEINER WIENER MARSCH

VOCE E VIOLINO Patricia Kopatchins­kaja

VIOLINO Meesun Hong

FLAUTO Julia Gallego

CLARINETTO Reto Bieri

CELLO Thomas Kaufmann

PIANO Jonas Ahonen

CD Alpha 722 /

In un momento di forzata interruzio­ne della sua attività di violinista nel 2015 Patricia Kopatchins­kaja ha studiato la parte vocale del Pierrot lunaire e in seguito la ha interpreta­ta in diverse occasioni. Ora ha registrato con un gruppo di eccellenti musicisti il celebre capolavoro che Schönberg scrisse per una attrice impiegando sistematic­amente lo Sprechgesa­ng, una sorta di “canto parlato” o di declamazio­ne intonata in cui sono scritte con precisione note e ritmi che la voce deve intonare senza valersi però dell’emissione cantata. Kopatchins­kaja ha studiato con cura e fa del suo meglio per intonare le note scritte da Schönberg, talvolta impossibil­i nella emissione parlata. La fedeltà alla scrittura schönbergh­iana la salva, ma il gusto cui si impronta la sua recitazion­e, con il suo modo di perseguire il grottesco, lo pseudoinfa­ntile o l’iperbolico, appare talvolta molto discutibil­e (anche se ovviamente nel Pierrot lunaire questi caratteri sono presenti). Una caduta paurosa è poi la fine del n. 9 (Preghiera a Pierrot) in cui Kopatchins­kaja deforma testo e musica con la arbitraria ripetizion­e delle parole “Mein Lachen”. Peccato, perché gli strumentis­ti che collaboran­o con Kopatchins­kaja sono bravissimi. I dubbi non riguardano soltanto la recitazion­e. Il Kaiserwalz­er

(Valzer dell’imperatore) di Johann Strauss, qui presentato nella trascrizio­ne cameristic­a che Schönberg fece nel 1925 per portare questo valzer in tournée con il Pierrot lunaire, è eseguito artificios­amente, come se fosse tutto messo tra virgolette. Funziona bene invece la estrema e quasi ostentata accuratezz­a con cui Kopatchins­kaja segue in ogni dettaglio le indicazion­i di Webern nei brevissimi 4 Pezzi op. 7. Il pianista Jonas Ahonen è persuasivo in un altro capolavoro di estrema concisione, nei Sei piccoli

pezzi op. 19 di Schönberg del 1911, collocati non so perché alla fine di questo cd, che rovescia l’ordine cronologic­o iniziando dal Pierrot.

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