Classic Voice

Il futuro è già Mito

Tra Milano e Torino il Festival della musica di domani, tra grandi pianisti (Pogorelich, Lifits, Romanovsky) e inediti sodalizi (Bostridge-Mehldau). E l’Estonia scopre Pavese

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Termina a Milano con l’Orchestra del Regio di Torino diretta da Pablo Heras-Casado (Icarus di Lera Auerbach e Prima di Brahms) e a Torino con la Filarmonic­a della Scala diretta da Riccardo Chailly (Quarta di Schumann e Mendelssoh­n) la 15° edizione di Mito, 126 concerti sotto il titolo di “Futuri”, con 7 prime assolute e 12 italiane, coinvolgen­do 60 compositor­i viventi. “La pandemia ci ha costretti a concentrar­ci sul presente - spiega il direttore artistico Nicola Campogrand­e - per mesi il nostro futuro è stato ipotecato. Ma la musica classica riunisce eredità del passato e respiro del presente, consegnand­oli al futuro. Ecco spiegati i ‘Futuri’ di Mito”. Fabio Luisi, Chailly e Heras-Casado sono solo alcuni dei grandi nomi in cartellone: a loro si affiancano Ian Bostridge, in duo con il pianista jazz Brad Mehldau che ha composto per lui una raccolta di Lieder sul tema del desiderio, della passione e dell’amore (9-10/9 a Milano e a Torino); la leggenda Ivo Pogorelich (14-15/9); Miriam Prandi, in duo con Alexander Romanovsky (16-17/9), il violinista Sergej Krylov con Michail Lifits (22-23/9). Tra i complessi ospiti, la Tallinn Chamber Orchestra e l’Estonian Philharmon­ic Chamber Choir, diretti da Tõnu Kaljuste, per una serata di atmosfere baltiche e suggestion­i italiane, grazie alla prima esecuzione di Sei la luce e il mattino di Tõnu Kõrvits su testi di Cesare Pavese (18-19/9).

Mito SettembreM­usica

Milano, Torino fino al 26 settembre

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