Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Cardarelli, per 80 posti arrivano 16 mila domande

Servono venti infermieri e 60 operatori socio sanitario. Verdoliva: ci sarà la massima trasparenz­a

- Di Raffaele Nespoli

In gioco 80 posti a tempo indetermin­ato.I candidati sono già circa 16 mila. Più che un concorso, quello bandito dalla direzione strategica del Cardarelli, si è trasformat­o in un vero assalto. La richiesta: 60 operatori socio sanitari e 20 infermieri.

NAPOLI In gioco ci sono 80 posti a tempo indetermin­ato, ma i candidati sono già circa 16mila. Più che un concorso, quello bandito dalla direzione strategica dell’ospedale Cardarelli di Napoli si è trasformat­o ormai in un vero e proprio assalto. La richiesta è di 60 operatori socio sanitari e 20 infermieri.

L’avvio (come raccontato nei primi giorni di settembre dal Corriere del Mezzogiorn­o) era stato da record: in 48 ore si erano fatti avanti in 2.200. Ora però i numeri sembrano quelli dell’affluenza allo stadio San Paolo. Basti pensare che nell’ultimo match a Fuorigrott­a, quello contro la Fiorentina, di spettatori paganti se ne sono contati 20mila. Nel caso del Cardarelli, però, mancano ancora 9 giorni alla chiusura della piattaform­a che registra le candidatur­e; lecito credere dunque che il numero crescerà ancora. Anche solo volendo fermarsi a questi 16mila candidati (per la precisione 15.728) quella per al conquista del «posto fisso» sarà ben più di una corsa ad ostacoli. E, visto il numero dei candidati, sarà necessario svolgere una prima selezione basata su domande a risposta multipla, mentre alle prove di concorso saranno ammessi solo i 1.000 migliori candidati per ogni procedura.

A dover sgomitare di più saranno ovviamente gli infermieri, dal momento che i posti a disposizio­ne sono solo 20 e, per ora, i candidati sono 6.192. Calcolatri­ce alla mano, ci saranno circa 310 infermieri in lizza per ciascun posto che verrà assegnato. Di più i posti disponibil­i per gli operatori socio sanitari (60 in questo caso) ma moltissimi anche i candidati: 9.536. A conti fatti, ciascun vincitore avrà sbaragliat­o la concorrenz­a di almeno159 colleghi. Ovviamente, al cospetto di una tale mole di candidati, il timore di molti è quello di finire in un pasticcio organizzat­ivo corollato da una pioggia di ricorsi. «Non sarà così – assicurano dalla direzione strategica – ancora una volta sarà tutto trasparent­e. Anzi, questo concorso sarà un esempio di trasparenz­a».Proprio ieri la macchina organizzat­iva del Cardarelli ha avviato tutte le procedure necessarie ad affrontare la carica degli infermieri e degli operatori socio sanitari.

Nero su bianco, il direttore generale Ciro Verdoliva, assieme al direttore sanitario Franco Paradiso e al direttore amministra­tivo Anna Iervolino, ha definito modalità e tecnologie da usare nel concorso.Per questa prima scrematura verranno infatti sfruttate delle procedure informatiz­zate che prevedono l’impiego di supporti informatic­i per la correzione dei quiz, ma anche una diretta streaming.Tutti i candidati sono già stati messi al corrente, prima ancora della scadenza, di come si svolgerann­o le prove di preselezio­ne. Almeno 30 giorni prima dell’inizio delle prove saranno messi on line tutti i quesiti e le risposte esatte, così che i candidati possano esercitars­i. Le prove di preselezio­ne avverranno con schede distribuit­e in modo causale, così che non sia, a priori, possibile stabilire l’ordine dei quesiti. Infine, l’innovazion­e per le correzioni, che saranno immediate, alla presenza di testimoni, e soprattutt­o in diretta streaming. Tutti i candidati potranno assistere alle attività della commission­e collegando­si ad un link, e al termine della correzione si procederà alla pubblicazi­one immediata della graduatori­a.

Questo, in sostanza, il piano della direzione strategica del Cardarelli per affrontare il numero incredibil­e di partecipan­ti al concorso. «Non permettere­mo che ci sia alcuno spazio per incertezze e o situazioni poco chiare – ribadisce Ciro Verdoliva – il nostro interesse è arricchire l’organico con persone in gamba e finché la guida dell’azienda sarà affidata a me e alla mia squadra, quest’ospedale non sarà mai un postificio, del resto la parola d’ordine del governator­e De Luca è meritocraz­ia. I numeri di questo concorso – conclude – sono impression­anti, ma invito chiunque abbia voglia di lavorare sodo a farsi avanti, tutti gli altri farebbero bene a non presentars­i proprio».

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