Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Soltanto un pareggio per la prima europea

Il Napoli domina la Stella Rossa ma non va oltre lo 0-0 I cambi di modulo di Ancelotti. Ritrovata la fase difensiva

- di Monica Scozzafava

Ci aveva provato Sarri con il suo 4-3-1-2 agli inizi della sua avventura al Napoli a liberarlo dalla corsia laterale e portarlo tra le linee, dove la sua qualità tecnica può essere di supporto costante alla produzione del gioco e devastante a livello offensivo. «Non voglio distrugger­e il patrimonio lasciato da Sarri ma dare nuove opportunit­à», così Ancelotti ha spiegato in conferenza stampa i cambiament­i che sta apportando al suo Napoli.

Insigne e Zielinski sono gli uomini della svolta, il polacco è chiamato a partire dalla sinistra verso il centro per tagliare tra le linee, l’altro a girare intorno a Milik partendo dal centro-destra. Dopo il gol contro la Fiorentina, Insigne è andato vicino a Belgrado alla seconda rete consecutiv­a, ha colpito una traversa al 18’ e al 55’ su cross di Mario Rui la sua deviazione non ha trovato lo specchio della porta.

Lorenzo ha una doppia anima perché, quando Ancelotti inserisce Mertens per alzare i ritmi dell’assalto alla Stella Rossa, Insigne torna sulla sua fascia compiendo anche un lavoro molto prezioso nei rientri in fase difensiva. La Stella Rossa ripartiva in poche occasioni ma Insigne come Callejon sulla corsia opposta era pronto a dare il suo supporto ai compagni nel recupero palla anche nella metà campo del Napoli. Nell’ultima mezz’ora Insigne però, non si è limitato alla sua fascia ma ha giocato da «tuttocampi­sta» venendo dentro al campo alla ricerca di nuove linee di passaggio. Dopo l’esclusione all’intervallo a Marassi, Ancelotti ha messo Insigne nelle condizioni di diventare un punto di riferiment­o fondamenta­le lavorando sul suo aspetto psicologic­o per liberarlo dalle certezze del sarrismo.

«L’ho visto bene, molto carico», ha rivelato Ancelotti nella conferenza stampa che ha preceduto la gara contro la Fiorentina. Contro la Stella Rossa insieme al polacco Insigne è stato ancora una volta il più attivo nella produzione offensiva. È mancata un po’ di lucidità e di qualità nei momenti decisivi, negli ultimi venti metri, nell’ultimo passaggio o nelle conclusion­i per abbattere il muro della formazione di Milojevic. Gli azzurri hanno proposto un vizio della scorsa stagione: non riuscire a concretizz­are la grande mole di gioco prodotta. Basta un dato per mettere a fuoco questo limite, il Napoli ha realizzato venti tiri verso la porta di Borjan, otto volte hanno inquadrato lo specchio ma non sono riusciti a far gol. A Belgrado il Napoli non è andato oltre lo 0-0 e, vista anche la vittoria del Liverpool, nel «girone della morte» la strada è più in salita. Ancelotti ai microfoni Sky: «Siamo stati poco incisivi sotto porta, in qualche caso ci sono stati dei passaggi di troppo. In girone resta difficile, abbiamo perso due punti ma non bisogna drammatizz­are».

L’allenatore «Siamo stati poco incisivi con qualche passaggio di troppo sotto la loro porta»

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 ??  ?? Attacco Un tiro al volo di Callejon Tante le occasioni degli azzurri ma è mancata cattiveria sotto porta
Attacco Un tiro al volo di Callejon Tante le occasioni degli azzurri ma è mancata cattiveria sotto porta

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