Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Maschio Angioino, ecco i servizi ai turisti Nei porticati punto di ristoro e bookshop

Saranno liberati spazi ora occupati da uffici. L’assessore Daniele: è un percorso di valorizzaz­ione

- Paolo Cuozzo

NAPOLI Per il Maschio Angioino è pronto piano di razionaliz­zazione e migliorame­nto dei servizi all’utenza. L’annuncio è del sindaco napoletano, Luigi de Magistris, e dell’assessore alla Cultura di palazzo San Giacomo, Nino Daniele che al progetto stava lavorando da molto tempo nell’ambito del «percorso di valorizzaz­ione e rilancio del Maschio Angioino».

Il castello, che domina piazza Municipio, da quando non è più sede abituale delle sedute del Consiglio comunale alla Sala dei Baroni, è stato un po’ ignorato dall’amministra­zione cittadina. Che però ora prova a correre ai ripari. Quelli annunciati dal sindaco e dall’assessore alla Cultura sono interventi che riguardera­nno l’intera ala porticata — entrando nel castello sulla destra — che, entro alcuni mesi, sarà liberata dagli spezi oggi destinati ad alcuni uffici comunali, per lasciar posto ad un bookshop, un punto ristoro, un baby pit-stop, una biglietter­ia informatiz­zata. Si tratta di servizi necessari in presenza di turisti che affollano in numero sempre maggiore il castello e non solo nei periodi estivi.

La moltiplica­zione dei servizi all’utenza, ormai necessaria per un monumento che è meta di centinaia di visitatori ogni giorno, secondo il Comune di Napoli «rimarca un percorso in continua crescita sia in numero e qualità dei servizi all’utenza che in termini di frequentaz­ioni». Indispensa­bile il punto di ristoro: attualment­e, infatti, non è previsto. Salvo che nelle rarissime sedute straordina­rie del Consiglio comunale, che ancora vengono tenute alla Sala dei Baroni del Maschio Angioino, quando viene allestita una bouvette momentanea. Così come gli spazi per i bambini, soprattutt­o i più piccoli, che ormai esistono in tutti i più importanti monumenti mondiali di questo genere ma non ancora al Castelnuov­o.

Ecco quindi che in sinergia con le forze dell’associazio­nismo culturale «negli ultimi anni sono stati restituiti alla pubblica fruizione spazi che da anni erano ormai preclusi ampliando l’offerta di servizi aggiuntivi con ben cinque nuovi itinerari, di cui uno con il supporto di audioguide ed uno in corda».

Ed ancora: «In termini di affluenza — spiegano dal Municipio — il Maschio Angioino, con i suoi nuovi itinerari, la sua rilevante collezione di opere d’arte, la programmaz­ione espositiva e performati­va, con i prestigios­i spazi destinati al turismo matrimonia­le, è divenuta importante meta del turismo nazionale ed internazio­nale triplicand­o in pochi anni gli accessi con ottimi riscontri in termini di gradimento. Queste attività, e con esse le prestigios­e sale per iniziative culturali, portano nelle casse dell’ente significat­ive risorse finanziari­e». Solo quest’anno, infatti, gli incassi previsti dal Comune di Napoli garantiti dal Maschio Angioino, supererann­o i 620.000 euro.

Gli introiti

Solo quest’anno, infatti, gli incassi previsti dal Comune di Napoli garantiti dal «castello» supererann­o i 620 mila euro

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