Due se­co­li tra la vi­ta e la mor­te

Corriere del Mezzogiorno (Campania) - - DA PRIMA PAGINA - Di An­na Pao­la Me­ro­ne

La vi­ta e la mor­te che si in­cro­cia­no sul­lo sfon­do del Gol­fo di Na­po­li e del Ve­su­vio. In pri­mo pia­no un fe­re­tro bian­co su una car­roz­za ti­ra­ta da due ca­val­li con tan­to di pen­nac­chi can­di­di. «Fu­ne­ra­li­no» è uno dei sei epi­so­di dell’Oro di Na­po­li di Vit­to­rio De Si­ca.

Ini­zial­men­te esclu­so dal mon­tag­gio e poi ri­pro­po­sto do­po il re­stau­ro del­la pel­li­co­la, rac­con­ta il rap­por­to di Na­po­li con la mor­te e il lut­to ce­le­bra­to dal­la vi­ta. Da­gli scu­gniz­zi che dan­za­no in­tor­no al­la ba­ra di un bam­bi­no, rin­cor­ren­do i con­fet­ti lan­cia­ti dal­la gio­va­ne ma­dre del de­fun­to.

Una im­ma­gi­ne che in­tro­du­ce al pro­fi­lo di una del­le tre azien­de che da ie­ri so­no en­tra­te nell’as­so­cia­zio­ne «I centenari», del­la qua­le fan­no par­te im­pre­se d’ec­cel­len­za sto­ri­che a ma­tri­ce fa­mi­lia­re. Si trat­ta di Bellomunno, at­ti­va dal 1820 nel cam­po dei tra­spor­ti fu­ne­bri. E qui par­te un rac­con­to tra sto­ria e sca­ra­man­zia, che si svi­lup­pa at­tra­ver­so sei ge­ne­ra­zio­ni. Bellomunno è sta­ta al ser­vi­zio dei Sa­vo­ia e dei Bor­bo­ne, di ve­sco­vi, in­tel­let­tua­li, am­ba­scia­to­ri ma an­che del po­po­lo na­po­le­ta­no, che in mo­di di­ver­si e con iro­nia ha gio­ca­to con il no­me dell’azien­da, per esor­ciz­za­re la pau­ra del­la mor­te e te­ner­la lon­ta­na. Mor­te che è di cer­to una li­vel­la, co­me di­ce­va To­tò, ma che per al­cu­ni pas­sa at­tra­ver­so — og­gi co­me nell’Ot­to­cen­to — per il fa­sto ri­don­dan­te di un “ti­ro ad ot­to”. Non è un ca­so se il fio­re all’oc­chiel­lo dei ser­vi­zi of­fer­ti da Bellomunno re­sta le­ga­to al­la sto­ri­ca car­roz­za rea­le. Nel Set­te­cen­to ve­ni­va uti­liz­za­ta dai mo­nar­chi per le pas­seg­gia­te vi­ci­no al ma­re, og­gi è l’og­get­to del de­si­de­rio (si fa per di­re) dei de­fun­ti che vo­glio­no la­scia­re la vi­ta ter­re­na con una ce­ri­mo­nia fa­sto­sa e in­di­men­ti­ca­bi­le. E so­prat­tut­to di fa­mi­glie che ci ten­go­no al ri­spet­to di una pom­po­sa tra­di­zio­ne che, per dir­la con Fo­sco­lo, non ar­re­tra di fron­te ai ri­ti più ar­cai­ci di «noz­ze, tri­bu­na­li ed are». E li esalta in una ce­ri­mo­nia ba­roc­ca.

Fa­bio Bellomunno che af­fian­ca Ma­ri­li­dia nel­la sto­ri­ca se­de dei Tri­bu­na­li par­la di un la­vo­ro «al ser­vi­zio del­la cit­tà, sem­pre af­fron­ta­to con di­scre­zio­ne». Ha 34 an­ni e tie­ne sott’oc­chio i bu­sti dei suoi avi «per man­te­ne­re i pie­di per ter­ra e po­ter pro­se­gui­re con se­rie­tà quel­lo che è più di un la­vo­ro. È pri­ma di tut­to un ser­vi­zio al­la no­stra co­mu­ni­tà che va fat­to con ono­re» spie­ga, cer­to di non ave­re ri­va­li nel ser­vi­zio of­fer­to.

«Non è fa­ci­le ac­ce­de­re nel­la no­stra as­so­cia­zio­ne, noi vo­glia­mo un con­ses­so di per­so­ne e im­pren­di­to­ri di gran­dis­si­ma qua­li­tà — com­men­ta Ugo Ci­len­to, pre­si­den­te del so­da­li­zio na­zio­na­le che riu­ni­sce le azien­de sto­ri­che fa­mi­lia­ri —. E og­gi dia­mo il ben­ve­nu­to a no­mi dav­ve­ro im­por­tan­ti che ci aiu­te­ran­no a cre­sce­re con una vi­sio­ne che va ol­tre i con­fi­ni re­gio­na­li e guar­da a tut­to il Pae­se. Con la mia pre­si­den­za si apre in­fat­ti la pos­si­bi­li­tà di ac­ce­de­re all’as­so­cia­zio­ne per tut­te le azien­de ita­lia­ne ul­tra­cen­te­na­rie».

Le al­tre due im­pre­se in­se­ri­te in as­so­cia­zio­ne so­no Li­qui­ri­zia Ama­rel­li, di Ros­sa­no Ca­la­bro, che dal 1731 met­te in­sie­me ar­ti­gia­na­li­tà e tec­no­lo­gia e che è gui­da­ta dal ca­va­lie­re del la­vo­ro Pi­na Ama­rel­li, di­na­mi­cis­si­ma e na­po­le­ta­na. E la Ca­stal­do, che rea­liz­za pro­dot­ti per l’agri­col­tu­ra e l’in­du­stria dal 1872, po­co do­po l’Uni­tà d’Ita­lia.

Il con­si­glio direttivo dei Centenari, con il di­ret­to­re Bia­gio Or­lan­do, «pun­ta a valorizzare le ec­cel­len­ze dell’im­pre­sa con uno sguar­do at­ten­to a chi ha avu­to la ca­pa­ci­tà di far fun­zio­na­re e in­no­va­re azien­de sto­ri­che». At­tual­men­te so­no una tren­ti­na le im­pre­se as­so­cia­te che ope­ra­no in tut­ti i set­to­ri e che rap­pre­sen­ta­no in ogni cam­po ec­cel­len­ze co­no­sciu­te in tut­to il mon­do.

Ti­ro a ot­to La fo­to de­gli an­ni Set­tan­ta è dell’Ar­chi­vio Car­bo­ne

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