Per il Miur esi­sto­no le «Pro­vin­cie» Ma una «i» è di trop­po

Corriere del Mezzogiorno (Campania) - - PRIMO PIANO -

Per il Miur, il mi­ni­ste­ro dell’Istru­zio­ne, in Ita­lia esi­sto­no le «Pro­vin­cie», con una «i» in più del tut­to fuo­ri luo­go, so­prat­tut­to poi se il ter­mi­ne fi­ni­sce in un li­bro di scuo­la. La no­ti­zia è sta­ta ri­por­ta­ta da «In­chio­stroOn­li­ne», il gior­na­le del­la scuo­la di gior­na­li­smo del Suor Or­so­la Be­nin­ca­ca. Gli alun­ni del­la scuo­la pri­ma­ria Fran­ce­sco Col­le­ci­ni di San Leu­cio, in pro­vin­cia di Ca­ser­ta, si so­no ac­cor­ti di aver ri­ce­vu­to un “cat­ti­vo in­se­gna­men­to” pro­prio dal Mi­ni­ste­ro dell’Istru­zio­ne. Nel li­bri­ci­no, una Co­sti­tu­zio­ne per i più pic­co­li, spon­so­riz­za­to dal Miur e dal Mef (Mi­ni­ste­ro dell’Eco­no­mia e del­le Fi­nan­ze), all’ini­zio del­la spie­ga­zio­ne del Ti­to­lo V, com­pa­re il ter­mi­ne «pro­vin­cie». Una pre­ci­sa­zio­ne è d’ob­bli­go: nel­la Co­sti­tu­zio­ne il ter­mi­ne è scrit­to con la i, in quan­to se­gue la na­tu­ra­le de­ri­va­zio­ne la­ti­na, in cui il plu­ra­le era pro­prio “pro­vin­ciae”, ma, ap­pun­to, que­sta ver­sio­ne è or­mai con­si­de­ra­ta de­sue­ta e in di­su­so. I pic­co­li lin­gui­sti, ac­cor­ti­si dell’er­ro­re, han­no su­bi­to chie­sto all’in­se­gnan­te Ro­san­na Rus­so di spie­ga­re il mo­ti­vo del­la scel­ta or­to­gra­fi­ca. Ma è evi­den­te che di svi­sta si è trat­ta­ta, sia pu­re mi­ni­ste­ria­le».

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