Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Whirlpool, alta tensione in autostrada

Dopo l’assemblea i lavoratori arrivano sull’A3. Il tavolo al Mise convocato per il 29 gennaio

- di Paolo Picone

È ripresa ieri, dopo quasi un mese di tregua e come peggio non poteva, la protesta dei lavoratori dello stabilimen­to Whirlpool di Napoli. Per la prima volta dall’inizio della vertenza, forse, si sono vissuti momenti di tensione con le forze dell’ordine durante un sit-in scattato alle 12 dopo un’assemblea in fabbrica.

I lavoratori della multinazio­nale Usa, dopo aver percorso via Argine, hanno raggiunto la rampa di accesso dell’autostrada A3, all’altezza dell’uscita di San Giovanni a Teduccio. E qui operai e polizia si sono fronteggia­ti con spintoni ed accenni di carica. Per fortuna tutto è velocement­e rientrato e la manifestaz­ione si è svolta pacificame­nte. Poi i lavoratori sono rientrati in ordine sparso nello stabilimen­to. Protesta annunciata e scattata ieri per i ritardi della convocazio­ne da parte del Mise del tavolo che deve riprendere il filo dell’intera vertenza. Sempre ieri mattina l’assessore regionale al lavoro Sonia Palmeri, preoccupat­a per la situazione, aveva inviato un sollecito al ministero, nel quale richiedeva al più presto la fatidica convocazio­ne del tavolo. E nel pomeriggio il Ministero dello Sviluppo Economico si è fatto vivo convocando finalmente il tavolo. L’atteso incontro si terrà mercoledì 29 gennaio.

«A preoccupar­ci e ad amareggiar­ci – hanno spiegato in una nota Fim, Fiom e Uilm non è tanto il ritardo di qualche giorno rispetto alla data originaria­mente stabilita del 20, quanto il fatto che per farci convocare abbiamo dovuto esercitare ripetute pressioni, mentre si sarebbe dovuto trattare di un atto assolutame­nte scontato». «Il Governo deve dimostrare di avere la volontà e la forza di costringer­e Whirlpool al rispetto degli accordi siglati in sede istituzion­ale ad ottobre 2018 - sottolinea Gianluca Ficco, segretario Nazionale Uilm - se occorrono atti aventi forza di legge, li vari». «Sarebbe gravissimo – proseguono i sindacati - se da parte del Governo ricevessim­o ancora una volta generiche parole di solidariet­à, senza azioni davvero capaci di supportarl­e». «Misureremo concretame­nte al tavolo del 29 gennaio – commenta Rosario Rappa, segretario generale Fiom Napoli - l’affidabili­tà di tutti i soggetti, a partire dal Governo fino alle istituzion­i locali Comune e Regione, riguardo gli atti concreti che saranno messi in campo per far sì che Whirlpool sia costretta ad un piano di rilancio per la saturazion­e del sito di Napoli». Il numero uno della Fim Napoli, Biagio Trapani, rammenta che «il tempo delle passarelle è finito, basta campagne elettorali da parte di chi crede di poter usare i lavoratori, c’è bisogno di soluzioni da subito. Ricordiamo che il 29 aprile scadranno gli ammortizza­tori sociali. Il 29 gennaio sia un incontro vero è il governo sia garante del futuro delle 420 famiglie».

I sindacati accusano

Fim, Fiom e Uilm chiedono che l’incontro produca frutti: ad aprile stop ammortizza­tori

 ??  ??
 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy