Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Elezioni suppletive, Dema raccoglie le firme per Palmieri

- Paolo Cuozzo

NAPOLI La raccolta delle 300 firme necessarie per presentare la candidatur­a di Annamaria Palmieri alle elezioni suppletive come rappresent­ante di Dema — nel collegio Campania 7 — si completerà nel week end «ma andiamo avanti senza sosta», commenta Enrico Panini, segretario nazionale del movimento fondato da de Magistris, nonché vicesindac­o di Napoli. Salvo ripensamen­ti dell’ultimo minuto, dunque, il primo cittadino schiera nel collegio senatorial­e «il» suo assessore di lungo corso: Palmieri, infatti, è l’unico esponente della giunta arancione ad essere stato nominato nel 2011 e mai sostituito.

Anche da candidata, Annamaria Palmieri continuerà a fare l’assessore comunale alla pubblica istruzione anche da candidata al Senato: troppo delicata, infatti, è la sua delega alla Scuola per rischiare cambi in corsa da parte del sindaco. In tal senso, de Magistris ha cambiato atteggiame­nto: anni fa imponeva le dimissioni ai suoi assessori nel caso fossero candidati, oggi non più. Ovviamente, l’ufficializ­zazione della candidatur­a di Annamaria Palmieri arriverà non appena saranno state raccolte tutte le firme: in casi come questi, se ne raccolgono molte di più delle 300 necessarie onde evitare contestazi­oni. Soltanto dopo, Dema ufficializ­zerà il suo candidato. Anche se in ambienti pd circola ancora l’ipotesi si un candidato unico che soddisfi almeno i Democratic­i e Dema. Soluzione che non trova conferme nel partito del sindaco.

La candidatur­a alle elezioni suppletive di un esponente della giunta de Magistris, gioco-forza, si trasformer­à anche in una sorta di referendum sull’amministra­zione cittadina. Del resto la platea di aventi diritto al voto è molto ampia e le aree interessat­e al voto sono molto eterogenee: si va dal Vomero alla zona est e a parte della zona nord, quindi dal centro cittadino alla periferia. Nel collegio in cui si vota sono calcolati 15mila percettori di reddito di cittadinan­za, cosa che sulla carta dovrebbe agevolare chi il reddito di cittadinan­za l’ha voluto, cioè i Cinquestel­le. Gli aventi diritto al voto sono circa 340 mila e a marzo del 2018 se l’erano aggiudicat­i i grillini con Franco Ortolani, poi scomparso, con percentual­i superiori al 43%. Nella stessa area sono però presenti anche tutti gli altri e in presenza di un centrosini­stra diviso fa sperare il centrodest­ra, presente nella zone Nord, così Dema è radicato al Vomero Arenella e il Pd a San Giovanni e Barra. Ecco perché con tutti in campo tutto può succedere.

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