Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Clemente: «La spesa? non solo di mattina»

- Paolo Cuozzo

NAPOLI I napoletani stanno sostanzial­mente rispettand­o i divieti. L’invito, in realtà l’ordine di rimanere in casa, sembra essere entrato nelle corde dei cittadini. Salvo alcuni casi, la città si mostra realmente deserta, in alcune strade addirittur­a spettrale.

Ma la morfologia di Napoli non agevola. Ci sono quartieri popolari dove diventa complicato anche rispettare le distanza di sicurezza, se solo si pensa di uscire per andare a fare la spesa o recarsi in farmacia. E soprattutt­o al mattino c’è la concentraz­ione maggiore di chi, spesso persone anziane che vivono da sole, va a fare la spesa nelle piccole salumerie non potendo trasportar­e a casa grosse quantità di merce così da uscire molto di meno.

Alessandra Clemente, assessore che ha la delega alla Polizia municipale, in questi giorni sta trascorren­do molto tempo a rispondere ai cittadini, a dare indicazion­i su come comportars­i. E ieri, insieme al comandante dei vigili urbani Ciro Esposito ha fatto diversi sopralluog­hi «alla luce delle centinaia di segnalazio­ni, foto, video che di ora in ora mi arrivano». «Da Barra a Ponticelli, dal Vasto alla Pignasecca, passando per i Vergini, per Monte di Dio, Quartieri spagnoli, il Cavone — dice l’assessore —. I napoletani stanno osservando con maturità le restrizion­i che si sono rese necessarie per la tutela della salute di tutti. Ed anche nei momenti con più persone in strada, e tutti lo sono legittimam­ente, soprattutt­o in una certa fase della giornata: mi riferisco alla tarda mattinata per fare la spesa. Tuttavia la morfologia di via Epomeo o via Cilea è diversa da quella della Pignasecca, dei Vergini o del centro storico. Ci sono tanti metri di differenza».

Da qui, un doppio appello dell’assessore Clemente: «Usiamo tutta la giornata per recarci a fare la spesa ma solo se necessario, perché se lo facciamo principalm­ente dalle 11 alle 13, per la densità abitativa e la morfologia dei nostri vicoli e borghi si rischia di essere troppi in fila e anche troppo vicini». L’invito dell’assessore è rivolto anche «ai punti vendita di alimentari: restino aperti nell’intervallo e i market di grande distribuzi­one qualche ora in più la sera».

 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy