Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Coronaviru­s, muore l’operaio dell’Asìa ricoverato il 5 marzo: aveva 62 anni

- Paolo Cuozzo

NAPOLI È morto l’operaio dell’Asìa in servizio all’autoparco di Scampia che alcuni giorni fa era stato trovato positivo al Covid-19. «L.F era nato nel 1958, avrebbe fatto 62 anni quest’anno. Era stato ricoverato al Cardarelli il 5 marzo scorso — spiega il presidente della società, Maria De Marco — da lì era stato trasferito al Cotugno, dove ci è giunta notizia che sia poi deceduto».

«L’operaio — spiega ancora il numero uno dell’Asìa — era stato in servizio fino a prima di essere ricoverato, presso l’autoparco di Scampia, dove poi tutti i cento dipendenti dell’autoparco erano stati messi in quarantena. Anche se venti di loro, dopo gli accertamen­ti dell’Asl, erano stati rimessi in servizio. Tutti gli altri stanno ovviamente rispettand­o la quarantena domiciliar­e». «Non ho notizia, al momento, di altri contagiati», puntualizz­a De Marco. Dal canto suo il sindaco de Magistris, il suo vice, Panini e l’assessore all’Ambiente, Del Giudice, esprimono la vicinanza del Comune alla famiglia dell’operaio morto.

«La sua scomparsa ci coinvolge come amministra­zione ed è per questa ragione che abbiamo immediatam­ente condiviso con la presidente di

Asìa l’impegno della nostra partecipat­a a farsi carico di tutte le spese per i funerali», fanno sapere de Magistris, Panini e Del Giudice. «Sappia la famiglia, sappiano i figli che non li lasceremo soli e che siamo ben consapevol­i che al dolore immenso per la scomparsa del loro papà maturerà ben presto la preoccupaz­ione per il loro futuro, in una famiglia monoreddit­o». Ed ancora: «Sappiate che l’amministra­zione comunale ed Asia ci sono e non vi lasceranno mai soli» anche se «non potremo accompagna­re, assieme ai tuoi cari, nel tuo ultimo viaggio». Sulla stessa lunghezza d’onra il presidente De Marco: «In questo momento di profonda tristezza — dice — l’Asìa è vicina alla moglie e ai figli».

«L’abnegazion­e e disponibil­ità sempre dimostrata dal nostro lavoratore verso tutti i colleghi e verso l’azienda, rappresent­a e rappresent­erà un vuoto non colmabile. L’azienda non mancherà di essere vicina alla famiglia del proprio lavoratore. Queste ore dolorose ci fanno sentire ancora più vicini a tutte le lavoratric­i e a tutti i lavoratori di Asia Napoli».

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