Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Lo chef Faravolo: «In Cina si spara a chi non ubbidisce Qui invece nessun controllo»

- di Vanni Fondi

«Rispetto alla Cina qui

NAPOLI è tutto diverso. Non c’è nessun controllo del territorio. Vedo ancora persone in giro, in piazza... Lì, invece, c’erano controlli a ogni angolo di strada, la gente veniva fermata veramente. E se non ci stava a tornare a casa, magari si beccava anche una schioppett­ata ai piedi da parte dei soldati». A parlare è Carmine Faravolo, 28 anni di San Gennaro Vesuviano, che di profession­e fa il cuoco, all’estero (ha lasciato il suo paese a 14 anni). In questo momento è executive chef del ristorante italiano St.Regis un cinque stelle lusso situato a Zhuhai a sole cinque ore dal focolaio mondiale della pandemia, Whuan.

Faravolo è tornato nella sua San Gennaro Vesuviano con l’aiuto della Farnesina, rispettand­o tutti i protocolli, collocando­si in quarantena nonostante fosse negativo al tampone. «Qui ancora non si è capito come combattere il coronaviru­s - racconta - e il presidente De Luca ha ragione quando dice che in Cina se uno non ubbidisce, se non rispetta le ordinanze passano direttamen­te alle vie di fatto. Fucile alla mano, non so se mi spiego. Oggi per bloccare gli effetti del coronaviru­s si devono prendere delle decisioni più drastiche come è accaduto in Cina. Ci vorrebbe una chiusura totale di tutto, per almeno 15-18 giorni, che lasci aperti solo alimentari e farmacie. Non capisco per esempio che restino aperti i tabaccai o tante aziende private e

” Ci vuole un blocco totale per 15, al massimo 18 giorni, e più controlli Almeno dalle 6 alle 18

pubbliche. A partire da quella dove lavora mia madre, una scuola. Ma vi pare possibile che restino aperte ancora per gli impiegati pur facendo loro sostenere dei turni?».

Ma l’attenzione dello chef si appunta soprattutt­o al suo paese, che non ha il sindaco perché commissari­ato e soffre, secondo lui, della mancanza di una guida. «Varie volte abbiamo chiesto aiuto alle istituzion­i, ma dove sono mi domando ed essendo assenti come possono supportare le esigenze dei cittadini? Siamo soli, abbandonat­i da tutte le autorità e qui a San Gennaro si vivono ancora giorni abbastanza normali dove in pochi rispettano i divieti dei decreti e in pochi li fanno rispettare».

L’altra ricetta per debellare quanto prima la pandemia è servita: «Senza arrivare al punto di passare per le armi, ci vorrebbero sempliceme­nte più controlli con turni dalle 6 del mattino alle 6 del pomeriggio, quando ormai tutti hanno capito che è meglio rispettare il “coprifuoco”».

 ??  ?? A Zhuhai Lo chef Carmine Faravolo con il suo staff al ristorante St.Regis
A Zhuhai Lo chef Carmine Faravolo con il suo staff al ristorante St.Regis

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy