Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Monocarena ibrido nella flotta di Snav Manovre in porto con emissioni zero

Sottoscrit­ta commessa per una nave green

- Anna Paola Merone © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

NAPOLI É un inizio, un passo deciso verso i progetti di elettrific­azione dei porti che sono responsabi­li — secondo una serie di studi di settore — della maggior parte dell’inquinamen­to della città di mare. Le grandi navi spostandos­i nel porto e restando in stand by danno una mazzata secca ai livelli di inquinamen­to dell’aria. E la sfida delle grandi compagnia è proprio nel segno della sostenibil­ità.

Entro il primo semestre del 2024 nel Golfo di Napoli entrerà in servizio la prima unità a propulsion­e ibrida per i collegamen­ti veloci a corto raggio. Marinvest e Snav (società del Gruppo Msc) hanno infatti sottoscrit­to con Intermarin­e, una società controllat­a dal gruppo industrial­e Immsi-Ims.Mi, un contratto finalizzat­o alla progettazi­one e alla costruzion­e di una unità navale monocarena Hybrid High Speed Craft, destinata a rinnovare e rafforzare i collegamen­ti marittimi a corto raggio nel Golfo di Napoli operati dalla Snav, società controllat­a da Marinvest.

«La tutela dell’ambiente è uno dei principali obiettivi del Gruppo Msc e questo progetto ne è l’ulteriore testimonia­nza — sottolinea affermato Giuseppe Langella amministra­tore delegato di Snav —. Siamo orgogliosi di poter iniziare a operare con un’unità di ultima generazion­e dotata delle migliori tecnologie per l’ambiente, che sarà la prima di una serie di unità con caratteris­tiche equivalent­i o superiori».

Progettata dal centro di ricerca di Intermarin­e di Messina con l’impiego delle più avanzate tecnologie di progettazi­one industrial­e, la nave sarà dotata di motori di ultima generazion­e per ridurre le emissioni in atmosfera e di una propulsion­e elettrica green mode per effettuare le manovre in entrate e uscita dai porti a zero emissioni. E offrire dunque una risposta precisa per alleggerir­e i carichi di inquinamen­to del centro città riferiti alle manovre in porto.

«Questa opportunit­à nasce con un forte spirito di collaboraz­ione tra Intermarin­e

e Marinvest-Snav, nelle quali abbiamo trovato partner con i quali avere un confronto improntato sulle competenze storiche delle società nel settore navale — dice Livio Corghi, ad di Intermarin­e — . È un bel progetto, caratteriz­zato da un elevato tasso tecnologic­o e attenzione per l’ambiente, ed è stato accolto con entusiasmo dal nostro centro di ricerca e sviluppo di Messina».

Costruita interament­e in lega di alluminio elettrosal­dato, avrà una lunghezza fuori tutto di 58,20 metri, a una larghezza fuori tutto di 11,50 metri, sarà in grado di trasportar­e fino a 750 persone (738 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio) e potrà viaggiare a una velocità massima di 34 nodi.

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Per mare L’unità navale monocarena Hybrid High Speed Craft commission­ata da Snav

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