Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Mergellina, a mare una schiuma bianca e densa

L’amara sorpresa, ieri mattina, dei bagnanti. A Posillipo invece fondali di colore verdastro

- Fabrizio Geremicca

NAPOLI Una schiuma bianca e densa. Così appariva ieri il mare a Mergellina, come si nota dal video rilanciato sui social da Francesco Borrelli, parlamenta­re dei Verdi. «Ho chiesto – informa il deputato – che intervenis­sero l’Arpac e la Guardia Costiera per capire di cosa si tratti». Non è solo a Mergellina,peraltro, che il mare napoletano appare sporco da alcuni giorni. Nella parte bassa di Posillipo ieri e mercoledì era di colore verdastro. Il fondale era invisibile a pochi metri dalla superficie. Sott’acqua una irreale luce opaca e giallastra. Proteste e preoccupaz­ione anche in penisola sorrentina, dove alcuni Comuni sono stati insigniti anche quest’anno della Bandiera Blu. Di blu nei giorni

Acque sporche scorsi c’era ben poco nel mare di Vico, di Meta, di Piano di Sorrento e delle altre località. Anche lì – come ha denunciato ieri in un comunicato il Wwf - colore verdastro, fondale invisibile e striature.

Tendenti però al marrone e non al bianco come a Mergellina. Cosa sta succedendo, dunque? Risponde Lucio De Maio, che è il presidente dell’area marina protetta di Punta Campanella e che per molti anni ha coordinato la campagna di monitoragg­io delle acque marine dell’Arpac. «C’è una premessa – dice – ed è che mare sporco non significa automatica­mente inquinato. Gli ultimi dati disponibil­i dei prelievi Arpac di metà giugno non evidenzian­o superament­i di escherichi­a coli ed enterococc­hi intestinal­i, che testimonie­rebbero sversament­o di liquami in corso o recentissi­mo». Prosegue: «Va detto anche che il fenomeno delle strisce a mare, del colore tutt’altro che invitante, non è circoscrit­to ad una sola zona. Accade a Napoli, in penisola sorrentina e pure a Capri».

Dunque? «Siamo in presenza di una massiccia fioritura di microalghe che riguarda tutto il golfo». Sulla quale va detto anche questo – ha influito certamente anche il massiccio apporto di sostanze nutritive che sono finite a mare nelle scorse settimane a causa delle acque di fogna. «Maggio e la prima parte di giugno – riflette il presidente dell’area marina protetta .- sono stati molto piovosi. Si sono attivati i spesso gli sfioratoi di troppo pieno e a mare è finita anche acqua nera, che ha concimato le microalghe. L’assenza di vento di questi giorni, che impedisce il rimescolam­ento delle correnti, concorre al problema». Certo è che nei giorni scorsi si è toccata con mano la delusione di turisti e residenti i quali avrebbero voluto nuotare in un mare azzurro e limpido e si sono ritrovati immersi in un liquido verdastro con strature schiumose.

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ieri mattina a Mergellina
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