La bie­to­la: te­ne­ra e de­li­ca­ta, in in­ver­no è su tut­te le ta­vo­le

Pia­ce a tut­ti ed è adat­ta­bi­le a mol­te pre­pa­ra­zio­ni

Corriere del Mezzogiorno (Puglia) - - Liberamente Sapori -

Ar­ri­va l’au­tun­no e nel­la bor­sa del­la spe­sa tor­na­no le er­be dol­ci e ama­re che ci fan­no be­ne al­la sa­lu­te. La bie­to­la è una di que­ste e vie­ne ap­prez­za­ta pro­prio per la sua com­po­nen­te ac­quo­sa e per la sua dol­cez­za che la ren­de ap­pe­ti­bi­le an­che a chi non ama, per esem­pio, la ci­co­ria. Uno dei suoi van­tag­gi è es­se­re de­ci­sa­men­te ipo­ca­lo­ri­ca: con ap­pe­na 19 ca­lo­rie per 100 gram­mi non rie­sce a far sen­ti­re in col­pa nes­su­no e que­sto ci per­met­te di con­dir­la a pia­ci­men­to. È ric­ca di fi­bre e di inu­li­na, un pre­bio­ti­co, ov­ve­ro una so­stan­za pro­mo­tri­ce del­la buo­na sa­lu­te del nostro in­te­sti­no, gra­zie al­la sua ca­pa­ci­tà di man­te­ne­re at­ti­vi e vi­ta­li i bat­te­ri pre­sen­ti nel trat­to in­te­sti­na­le. La pre­sen­za an­che di al­tre fi­bre la ren­de adat­ta a mi­glio­ra­re il tran­si­to in­te­sti­na­le e con­te­ne­re l’in­di­ce gli­ce­mi­co. Ri­sul­ta quin­di un va­li­do aiu­to per chi ha la ten­den­za al dia­be­te, so­prat­tut­to in com­bi­na­zio­ne, nel­lo stes­so pa­sto, con i car­boi­dra­ti. Il suo na­tu­ra­le con­te­nu­to di sali minerali la ren­de un in­te­gra­to­re uti­le per gli spor­ti­vi, ma non adatto a chi ha pro­ble­mi con la pres­sio­ne al­ta per­ché con­tie­ne una buo­na quan­ti­tà di so­dio. At­ten­zio­ne pe­rò se si ha la ten­den­za all’ir­ri­ta­bi­li­tà in­te­sti­na­le per­ché la bie­to­la può non es­se­re l’ali­men­to giu­sto. La dol­cez­za di que­sto in­gre­dien­te ben si com­bi­na con un olio ex­tra­ver­gi­ne di oglia­ro­la dall’al­to con­te­nu­to di po­li­fe­no­li che ap­por­ta una buo­na quan­ti­tà di an­ti­os­si­dan­ti e, se vo­glia­mo man­giar­la les­sa­ta, an­che con un bel li­mo­ne (ma­ga­ri un fem­mi­nel­lo del Gar­ga­no) spre­mu­to, che ag­giun­ge co­sì una quo­ta vi­ta­mi­ni­ca mol­to im­por­tan­te nel­la sta­gio­ne fred­da. Se la pre­fe­ria­mo ri­pas­sa­ta in pa­del­la la si può man­gia­re ag­giun­gen­do in­gre­dien­ti in­so­li­ti e gu­sto­si co­me aglio, olio, man­dor­le pe­sta­te e pru­gne sec­che, per un ri­sul­ta­to dal­le no­te dol­ci, in com­bi­na­zio­ne con del ri­so in bian­co, ma si di­mo­stra ot­ti­ma an­che co­me ri­pie­no del­la piz­za ru­sti­ca, con for­mag­gi co­me sca­mor­za af­fu­mi­ca­ta o ca­cio­ca­val­lo.

UNA VER­DU­RA DIETETICA, DOL­CE, VERSATILE E RIC­CA DI SALI MINERALI

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