Dall’Abe­lia­no a Bi­sce­glie il tea­tro si fa in due

Si chia­ma Ol­tre Sport il team che gio­che­rà do­me­ni­ca a Car­ras­si e coin­vol­ge­rà i di­sa­bi­li di tan­te as­so­cia­zio­ni

Corriere del Mezzogiorno (Puglia) - - Da Prima Pagina - di Ni­co­la Si­gno­ri­le e Ni­co­la Vie­sti

Nel se­gno di Ka­kà e Shev­chen­ko, an­che se con una car­roz­zi­na che con­di­zio­na la vi­ta sin dal pri­mo gior­no di vi­ta. Do­na­to Gran­de è il ca­pi­ta­no dell’Ol­tre Sport Po­wer­chair Foot­ball Pu­glia. Si trat­ta di una del­le tre com­pa­gi­ni ita­lia­ne che pra­ti­ca­no il cal­cio in car­roz­zi­na elettrica e che do­me­ni­ca a Ba­ri, al Pa­laCar­ras­si, scen­de­rà in cam­po con­tro la Po­wer Al­ba­tros Ba­si­li­ca­ta. All’an­da­ta i pu­glie­si al­le­na­ti da Car­lo Im­pe­ra han­no vin­to. E Do­na­to, 27en­ne di ta­len­to e te­sta du­ra, ha rea­liz­za­to una spet­ta­co­la­re tri­plet­ta. Ora, lui con i suoi sei com­pa­gni di squa­dra, vuo­le fa­re il bis, ma so­prat­tut­to an­da­re ol­tre la con­tin­gen­za del ri­sul­ta­to. «Ab­bia­mo aspet­ta­ti­ve mol­to ele­va­te – rac­con­ta – e vor­rem­mo or­ga­niz­za­re un cam­pio­na­to. An­che per que­sto nell’ora pre­ce­den­te il mat­ch (cal­cio d’ini­zio al­le 15.30, ndr) da­re­mo la pos­si­bi­li­tà di pro­va­re que­sto sport in­no­va­ti­vo e di met­ter­si in gio­co. Ci so­no mol­te as­so­cia­zio­ni che ab­bia­mo coin­vol­to in vi­sta dell’even­to». Ol­tre che da quel­la pu­glie­se, il po­wer­chair foot­ball è pra­ti­ca­to da un team cam­pa­no e da uno lu­ca­no, quin­di si trat­ta di un’idea tut­ta ma­de in Sud. «La squa­dra na­sce a mag­gio – pro­se­gue – l’idea è sta­ta par­to­ri­ta da me, guar­dan­do un vi­deo su Youtu­be. Vi­vo su una car­roz­zi­na dal­la na­sci­ta, ho sem­pre so­gna­to di far­ce­la. Di­ce­vo che sa­reb­be sta­to bel­lo riu­sci­re a gio­ca­re a cal­cio». Do­na­to al­lo­ra ci ha da­to den­tro e con al­cu­ni ami­ci ha crea­to un’as­so­cia­zio­ne spor­ti­va. Il pro­get­to ha pre­so pie­de, l’il­lu­sio­ne è di­ven­ta real­tà splen­di­da real­tà.

Il po­wer­chair foot­ball è cal­cio a tut­ti gli ef­fet­ti. Cer­to, si gio­ca quat­tro con­tro quat­tro con due tem­pi da ven­ti mi­nu­ti e non c’è fuo­ri­gio­co. Ci so­no cam­bi il­li­mi­ta­ti e c’è un adat­ta­men­to, la pa­ra­tia, per pro­teg­ge­re da ur­ti e con­tra­sti. Ma esi­sto­no i drib­bling, gli as­si­st, i cal­ci d’an­go­lo, le ri­mes­se, i pas­sag­gi, i gol. «La no­stra vi­ta è cam­bia­ta in po­si­ti­vo – con­clu­de Do­na­to – da quan­do scen­dia­mo in cam­po. Lo sport in ge­ne­ra­le dà van­tag­gi fi­si­ci e psi­co­lo­gi­ci. Que­sta è un’op­por­tu­ni­tà im­por­tan­te per­ché la di­sci­pli­na na­sce per le di­sa­bi­li­tà più gra­vi, per chi può al mas­si­mo usa­re un po’ le ma­ni. So­lo l’hoc­key fa una co­sa si­mi­le». Lo fa be­ne e con suc­ces­so. Ep­pu­re il pal­lo­ne è un’al­tra co­sa. Vuoi met­te­re il so­gno di se­gna­re co­me Ka­ka? Fai gol in car­roz­zi­na. Ed esul­ti co­me il tuo ido­lo.

In cam­poAl­cu­ni gio­ca­to­ri dell’Ol­tre Sport Po­wer­chair Foot­ball Pu­glia in azio­ne al pa­la­sport di Tra­ni

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