Fe­rie, par­cheg­gi, con­trat­ti Ec­co per­ché Ae­ro­por­ti ha li­cen­zia­to Fran­chi­ni

Il Con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne ha de­ci­so di al­lon­ta­na­re il ma­na­ger do­po 18 an­ni Fe­rie non con­cor­da­te, ge­stio­ni dei par­cheg­gi e af­fi­da­men­ti tra le con­te­sta­zio­ni mos­se

Corriere del Mezzogiorno (Puglia) - - Da Prima Pagina - Di Lu­cia del Vec­chio e Mi­che­le Pen­net­ti

Con una la­co­ni­ca no­ta Ae­ro­por­ti di Pu­glia ha sol­le­va­to dall’in­ca­ri­co Marco Fran­chi­ni, dg che ha con­tri­bui­to al­la cre­sci­ta de­gli sca­li di Ba­ri e Brin­di­si. Tra i mo­ti­vi del licenziamento fe­rie non con­cor­da­te, ge­stio­ne dei par­cheg­gi e af­fi­da­men­ti.

La sua va­can­za nei Pae­si ara­bi con una man­ca­ta co­mu­ni­ca­zio­ne di fe­rie, la set­ti­ma­na scor­sa, quan­do l’ae­ro­por­to di Brin­di­si era se­pol­to dal­la ne­ve con vo­li di­rot­ta­ti al­tro­ve e men­tre de­fla­gra­va il ca­so dei­cing. La ge­stio­ne di un con­trat­to dei par­cheg­gi, al­lo sca­lo di Ba­ri, che ha de­sta­to più di qual­che dub­bio. Co­me il rap­por­to con un pro­fes­sio­ni­sta ester­no di cui non ci sa­reb­be ren­di­con­ta­zio­ne op­por­tu­na. Ec­co al­cu­ni dei mo­ti­vi per i qua­li il Con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne di Ae­ro­por­ti di Pu­glia ha da­to il ben­ser­vi­to ie­ri se­ra, do­po di­ciot­to an­ni, al di­ret­to­re Marco Fran­chi­ni, da mol­ti in­di­ca­to e ri­co­no­sciu­to co­me il fau­to­re prin­ci­pa­le del­la cre­sci­ta di Ae­ro­por­ti di Pu­glia. Pas­sa­to in­den­ne dall’era Fit­to a quel­la Ven­do­la per la «ap­prez­za­ta pro­fes­sio­na­li­tà», Fran­chi­ni mo­stra i nu­me­ri cer­ti­fi­ca­ti di un suc­ces­so. Nel 2001 Ae­ro­por­ti fat­tu­ra­va 13 mi­lio­ni, og­gi 96 mi­lio­ni. Il patrimonio net­to è pas­sa­to in 18 an­ni da po­co più di un mi­lio­ne di eu­ro a ol­tre 24 mi­lio­ni, gli in­ve­sti­men­ti da cir­ca 23 mi­lio­ni a ol­tre quota tre­cen­to. Stes­sa storia per il nu­me­ro di de­sti­na­zio­ni, pas­sa­te dal­le 7 del 2001 alle 82 at­tua­li, di cui 66 in­ter­na­zio­na­li. Cre­scen­te il nu­me­ro di pas­seg­ge­ri, da qua­si due mi­lio­ni a ol­tre set­te nel 2018.

Fat­to sta che è ar­ri­va­to il licenziamento, per la ve­ri­tà an­nun­cia­to da tem­po. I retroscena rac­con­ta­no di rap­por­ti non pro­prio idil­lia­ci. Con con­te­sta­zio­ni an­che pe­san­ti mos­se dal Con­si­glio d’am­mi­ni­stra­zio­ne, com­pat­tis­si­mo in­ve­ce nell’as­su­me­re la de­ci­sio­ne. Al po­sto dell’or­mai ex di­ret­to­re ge­ne­ra­le, per il mo­men­to, è sta­to con­fe­ri­to l’in­ca­ri­co di ac­coun­ta­ble ma­na­ger all’in­ge­gner Do­na­to D’Au­ria, già di­pen­den­te di Ae­ro­por­ti di Pu­glia, ri­te­nu­to fi­gu­ra di as­so­lu­to valore e pre­sti­gio da par­te del me­de­si­mo cda.

Fran­chi­ni, ama­reg­gia­to, con­fer­ma una par­te del­le con­te­sta­zio­ni. «Ho ri­ce­vu­to nei gior­ni scor­si - di­ce – una let­te­ra in cui era­no elen­ca­ti quat­tro pun­ti, tre dei qua­li di vec­chia da­ta. Il più re­cen­te ri­guar­da­va il fat­to di non aver con­cor­da­to al­cu­ne gior­na­te di fe­rie, poi la­vo­ri che non sa­reb­be­ro sta­ti ef­fet­tua­ti da una so­cie­tà che ge­sti­sce i par­cheg­gi. An­che un fat­to ine­ren­te l’af­fi­da­men­to ad una so­cie­tà di ma­nu­ten­zio­ne e un in­ca­ri­co da­to nel 2003. In­som­ma co­se da­ta­te di al­me­no die­ci an­ni». Die­ci an­ni in cui Ae­ro­por­ti ha su­bi­to una me­ta­mor­fo­si per di­ven­ta­re quel­lo che è ora. «Na­tu­ral­men­te – spie­ga l’ex di­ret­to­re di Ae­ro­por­ti di Pu­glia - io ho pre­sen­ta­to del­le con­tro­de­du­zio­ni, ma evi­den­te­men­te il cda non ha ri­te­nu­to esau­rien­ti le giu­sti­fi­ca­zio­ni e ha pro­ce­du­to al licenziamento».

Nel­la vo­ce di Fran­chi­ni c’è tan­ta ama­rez­za. «Che una so­cie­tà cam­bi il ver­ti­ce azien­da­le ci sta, ma fran­ca­men­te non me l’aspet­ta­vo in que­sti termini – sot­to­li­nea – an­zi pen­sa­vo ad un epi­lo­go tut­to di­ver­so, con­si­de­ra­to l’im­pe­gno pro­fu­so per questa so­cie­tà e questa re­gio­ne». E si lascia an­da­re ad una an­no­ta­zio­ne per­so­na­le. «Ho per­so an­che la fa­mi­glia per que­sto – di­ce – co­mun­que so­no as­so­lu­ta­men­te tran­quil­lo. Ri­spet­to le de­ci­sio­ni as­sun­te dall’azien­da. Da do­ma­ni sa­rò un uo­mo li­be­ro e de­ci­de­rò il da far­si».

La de­lu­sio­ne, pe­rò, è for­te. Tan­to che per il mo­men­to Fran­chi­ni non rie­sce a pen­sa­re al suo fu­tu­ro pros­si­mo in sen­so pro­fes­sio­na­le. È av­vi­li­to per un trat­ta­men­to che ri­tie­ne in­giu­sto e non lo na­scon­de. «So­no in­tri­sti­to e de­mo­ra­liz­za­to. Il man­dan­te – lascia in­ten­de­re – è l’azio­ni­sta (in ri­fe­ri­men­to a Mi­che­le Emi­lia­no, pre­si­den­te del­la Re­gio­ne Pu­glia, ndr). E que­sto mi fa an­co­ra più ma­le». Per­ché era sta­to il go­ver­na­to­re, nei gior­ni scor­si, a esal­ta­re il re­cord di pas­seg­ge­ri rag­giun­to nel 2018 dagli ae­ro­por­ti pu­glie­si.

Cre­sci­taGli ae­ro­por­ti pu­glie­si vi­vo­no una fa­se di gran­de cre­sci­ta, pro­prio po­chi gior­ni fa so­no sta­ti re­si no­ti ri­sul­ta­ti da re­cord sul fron­te del flus­so di pas­seg­ge­ri

Suc­ces­si Marco Fran­chi­ni ha ri­ce­vu­to ie­ri se­ra il ben­ser­vi­to

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