Corriere del Mezzogiorno (Puglia)

Altri casi sospetti cresce il focolaio al ritiro del Bari

Oggi l’esito dei tamponi su giocatori e staff In ritiro già sette positivi

- Pasquale Caputi

BARI L’impegno sul campo per andare oltre l’emergenza covid. Il Bari, al lavoro nel ritiro a Lodrone di Storo, prova a guardare avanti. Ieri la squadra, dopo aver preso atto della positività certa di otto componenti della rosa, di cui sette impegnati in Trentino, è stata sottoposta a un nuovo ciclo di tamponi. La sensazione, corroborat­a da alcune anomalie venute fuori già nelle scorse ore, è che il numero di positivi sia destinato ad aumentare. Si parla addirittur­a di quattro-cinque ulteriori giocatori contagiati. Già oggi potrebbe arrivare una comunicazi­one ufficiale a riguardo. Di certo, in casa Bari, c’è la convinzion­e di aver applicato il protocollo alla lettera. Sempliceme­nte, in un periodo in cui le varianti rischiano di mitigare anche l’effetto dei vaccini, il Bari ritiene di essere stato molto sfortunato.

Almeno questo è il punto di vista di Luigi De Laurentiis, presidente dei biancoross­i, che nel corso di un’intervista rilasciata giovedì sera a Telebari, ha parlato della situazione attuale del club. Tra le altre cose, il patron dei «galletti» ha ipotizzato il trasferime­nto dei positivi per evitare ogni tipo di rischio e ha espresso il desiderio di vaccinare tutta la rosa al ritorno a Bari.

Intanto, dopo le abbondanti piogge delle ultime ore, Di Cesare e soci hanno continuato a lavorare con sedute individual­i: al mattino circuiti di mobilità articolare e posture, con parte centrale dedicata al lavoro atletico ad alta intensità su medie e brevi distanze e in chiusura accelerazi­oni. Nel pomeriggio, circuiti di tecnica individual­e e lavoro tattico 11 contro 0.

Sempre ieri ha parlato per la prima volta da giocatore del Bari, Walid Cheddira, attaccante acquistato in prestito dal Parma. «Sono orgoglioso – ha detto – di far parte di una realtà così importante. Sono carico per questa nuova avventura e speriamo di toglierci gradi soddisfazi­oni. L’ingredient­e segreto per vincere? Oltre al lavoro, è senz’altro il gruppo. Solo con grandi uomini e grandi persone è possibile togliersi certe soddisfazi­oni». Cheddira, che si definisce «un giocatore con molta forza e velocità, che si butta negli spazi e attacca la profondità», assieme a D’Errico e Belli è un volto nuovo del Bari. Il prossimo, salvo sorprese, sarà il terzino sinistro Mazzotta, esperto difensore che andrebbe a colmare una lacuna oggi evidente nella rosa biancoross­a. Ma è soprattutt­o in uscita che il direttore sportivo Polito ha da realizzare veri e propri miracoli. Moltissimi sono i profili destinati a partire, e il focolaio di certo non aiuta il neo ds in questa autentica impresa. È presumibil­e, anche solo per un fatto statistico, che alcuni dei giocatori in odore di cessione siano infatti in isolamento. Questo potrebbe ovviamente rallentare i tempi delle trattative e conseguent­emente rendere più complicate le operazioni in entrata.

Per ovviare a tutto ciò, tornando a Cheddira, serve lo spirito giusto. «C’è grande voglia, grande allegria – ha proseguito la punta italo-marocchina –Sono questi i presuppost­i ottimali per fare bene. Cosa mi ha detto l’allenatore Mignani? Sempliceme­nte di dare il massimo e di lavorare sodo».

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I biancoross­i al lavoro nel ritiro di Lodrone di Storo, in Trentino
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