Corriere del Mezzogiorno (Puglia)

Green pass, si accende la protesta

In rivolta i ristorator­i: «Sbagliato chiedere a noi di controllar­e la certificaz­ione»

- Di Francesco Petruzzell­i

Dal 6 agosto obbligo Green pass per entrare nei locali al chiuso ma a Bari scoppia la polemica dei ristorator­i, soprattutt­o per quanto riguarda i controlli. «Bene il decreto ma non siamo poliziotti», dicono i ristorator­i che martedì illustrera­nno le iniziative di protesta. D’accordo con loro anche i titolari di cinema e centri sportivi.

BARI Numerose associazio­ni di categoria già preannunci­ano iniziative e mobilitazi­oni. Puntando il dito contro «un sistema che non ci convince». «Noi non siamo forza di polizia. Come faremo i controlli?» è la domanda che serpeggia in queste ore. Altre associazio­ni invece salutano con favore l’entrata in vigore del nuovo lasciapass­are, valutandol­o come uno strumento utile «per continuare a tenere aperte le attività e scongiurar­e nuove chiusure».

In Puglia è subito polemica attorno al Green pass, il lasciapass­are varato dal governo, e in vigore dal 6 agosto, per le attività al chiuso e per la partecipaz­ione ad eventi, spettacoli, congressi, fiere e concorsi. Dubbi e perplessit­à che moltissime sigle del mondo della ristorazio­ne, e non solo, illustrera­nno nella giornata di martedì in un’apposita conferenza stampa a Bari, nel corso della quale saranno annunciate le iniziative di protesta. «Come al solito il governo individua in noi ristorator­i il capro espiatorio. Si chiede il green pass al ristorante al chiuso e non nei supermerca­ti affollati o in altre situazioni di assembrame­nto», spiega Gianni Del Mastro di Passione Horeca. Il punto più dolente il sistema dei controlli: «Verificare che il Green pass corrispond­a realmente al cliente – aggiunge Del Mastro - significa dover chiedere il documento di identità e annotare tutti i dati. E se il cliente non vuole, che si fa? Immaginate le lunghe code ai locali, i tempi di attesa e il personale aggiuntivo: servirebbe­ro almeno due-tre addetti ai controlli. Rispediamo al mittente queste norme, non perché siamo incoscient­i, ma perché ancora una volta ne pagheremo noi le conseguenz­e».

«Certo, il Green pass va nell’ottica di isolare il virus, però questo onere a nostro carico sui controlli è illogico – avverte Maurizio Mastrorill­i vice presidente regionale di Movimento Impresa -. Non siamo ausiliari di polizia, non abbiamo deleghe. Le nostre attività nascono per accogliere, non per respingere. È come chiedere al passeggero di un bus di verificare se l’altro passeggero ha pagato il biglietto».

«Il vero problema sarà con la fine della stagione estiva, quando si tornerà alla ristorazio­ne al chiuso. Non siamo né soddisfatt­i, né arrabbiati. Però non capiamo come mai il green pass non sia stato esteso anche ai mezzi di trasporto. L’unico vero sistema è spingere sulle vaccinazio­ni», dice Nicola Pertuso presidente regionale della Fipe, la federazion­e che in Puglia riunisce circa 10.000 pubblici esercizi. Anche il mondo delle palestre e dello spettacolo avanza dei dubbi. «Se serve a mantenere aperte le attività, bene il green pass, ma si spinga sulla vaccinazio­ne», dice Paolo Girone dal centro sportivo dell’Angiulli. «Spero di non dovermi imbattere in qualche spettatore che voglia aggirare le regole pur di entrare in sala. Parlare di questo tema è però importante»,

Nicola Pertuso Il problema sarà con la fine dell’estate

Maurizio Mastrorill­i Le nostre attività nascono per accogliere

ragiona Andrea Costantino dell’AncheCinem­a. E sul fronte delle discoteche – ancora chiuse da decreto – la delusione è inevitabil­e. «C’è una posizione ideologica contro l’unico luogo sicuro e legale deputato al divertimen­to – aggiunge Mastorilli di Movimento Impresa -. Riaprire le sale da ballo con il green pass sarebbe stato per i giovani un incentivo a vaccinarsi. Tenerle chiuse invece porta i ragazzi verso forme illegali, tra cui feste private, serate danzanti clandestin­e con il rischio contagi e assembrame­nti».

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Clienti in un locale di Bari l’11 maggio scorso in occasione della riapertura all’aperto
In festa Clienti in un locale di Bari l’11 maggio scorso in occasione della riapertura all’aperto
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