De­va­sta la ca­sa e ba­sto­na i ca­ra­bi­nie­ri Pau­ra a La­si­no, ar­re­sta­to di­ciot­ten­ne

Dram­ma nel­la not­te. Il ra­gaz­zo ha fe­ri­to tre mi­li­ta­ri e uno zio

Corriere del Trentino - - Trento E Provincia - D. R.

TREN­TO — Un ra­gaz­zo nor­ma­le, so­lo con qual­che pic­co­lo gua­io gio­va­ni­le co­me mol­ti al­tri ra­gaz­zi del­la sua età, di­ven­ta­to all’im­prov­vi­so una scheg­gia im­paz­zi­ta, una fu­ria. Che co­sa sia scat­ta­to nel­la sua men­te di ra­gaz­zi­no, ap­pe­na di­ciot­ten­ne, se lo stan­no chie­den­do tut­ti, an­che ima­gi­stra­ti. Ma la scor­sa not­te il gio­va­ne, for­se in pre­da ai fumi dell’al­cool o sot­to l’ef­fet­to di so­stan­ze stu­pe­fa­cen­ti, ha da­to il peg­gio di sé ag­gre­den­do i ge­ni­to­ri, lo zio e poi pren­den­do a ba­sto­na­te an­che i ca­ra­bi­nie­ri. Una not­te da in­cu­bo fi­ni­ta con l’ar­re­sto del di­ciot­ten­ne, bloc­ca­to non sen­za fa­ti­ca dai ca­ra­bi­nie­ri in­ter­ve­nu­ti an­che da Tren­to.

È ac­ca­du­to la scor­sa not­te a La­si­no a ca­sa dell’ex con­si­glie­re co­mu­na­le di Ri­fon­da­zio­ne co­mu­ni­sta Ma­ma­dou Seck. Il fi­glio più pic­co­lo, Fa­li­lou, è rien­tra­to a ca­sa at­tor­no all’una di not­te vi­si­bil­men­te al­te­ra­to. Il gio­va­ne avreb­be ini­zia­to a di­scu­te­re con il pa­pà poi l’avreb­be ag­gre­di­to, non so­lo ver­bal­men­te, tan­to che in aiu­to a Ma­ma­dou sa­reb­be in­ter­ve­nu­to uno zio di Fa­li­lou, Mou­sta­fa di un an­no più gio­va­ne che avreb­be cer­ca­to di tran­quil­liz­za­re il ra­gaz­zo. Nel pro­se­guo del de­li­rio Fa­li­lou avreb­be sfon­da­to la por­ta del­la ca­me­ra da let­to do­ve lo zio si era ri­fu­gia­to col­pen­do­lo al­la te­sta con un ba­sto­ne e fa­cen­do­gli per­de­re i sen­si Per lui ot­to gior­ni di pro­gno­si). Poi, sem­pre im­pu­gnan­do un ba­sto­ne, avreb­be ini­zia­to a de­va­sta­re la ca­sa col­pen­do por­te, rom­pen­do fi­ne­stre, poi sfo­gan­do la sua in­com­pren­si­bi­le rab­bia an­che con­tro l’au­to dei ge­ni­to­ri.

Il ra­gaz­zo, a quan­to sem­bra di fron­te al­la vo­lon­tà del pa­dre di chia­ma­re i ca­ra­bi­nie­ri, avreb­be poi im­pu­gna­to un col­tel­lo e si sa­reb­be fe­ri­to al­la ma­no cor­ren­do nel­la ca­ser­ma del pae­se. Avreb­be suo­na­to al cam­pa­nel­lo del­la sta­zio­ne far­ne­ti­can­do e par­lan­do di una fan­to­ma­ti­ca ag­gres­sio­ne che avreb­be su­bi­to, poi sa­reb­be fug­gi­to a ca­sa di nuo­vo. A quel pun­to nell’abi­ta­zio­ne dell’ex con­si­glie­re co­mu­na­le è in­ter­ve­nu­to un ca­ra­bi­nie­re, al­ler­ta­to dal pa­dre, che Fa­li­lou co­no­sce. Il mi­li­ta­re avreb­be cer­ca­to di ca­pi­re che co­sa sta­va suc­ce­den­do, ma il di­ciot­ten­ne lo avreb­be ag­gre­di­to con un ba­sto­ne. «Ti am­maz­zo» gli avreb­be det­to. Il mi­li­ta­re ha ten­ta­to di pren­de­re il cel­lu­la­re per chia­ma­re rin­for­zi, ma il ra­gaz­zo gli si sa­reb­be av­ven­ta­to con­tro, gli avreb­be strap­pa­to dal­le ma­ni il cel­lu­la­re e lo avreb­be get­ta­to per ter­ra. Poi avreb­be ini­zia­to a col­pi­re con il ba­sto­ne il mi­li­ta­re e l’au­to di ser­vi­zio. Choc­ca­to per quel­la rea­zio­ne in­com­pren­si­bi­le, il ca­ra­bi­nie­re si è al­lon­ta­na­to fe­ri­to e ha al­ler­ta­to i col­le­ghi. In po­chi at­ti­mi, era­no qua­si le due di not­te, sul po­sto so­no in­ter­ve­nu­ti i mi­li­ta­ri del­la sta­zio­ne e quel­li del­la ra­dio­mo­bi­le di Tren­to, ma il gio­va­ne si era na­sco­sto in un an­go­lo ester­no del­la ca­sa, piut­to­sto buio con in ma­no due col­tel­li. Avreb­be mi­nac­cia­to i mi­li­ta­ri che al­la fi­ne, non sen­za fa­ti­ca, so­no riu­sci­ti a bloc­ca­re il di­ciot­ten­ne che è sta­to ar­re­sta­to per le­sio­ni ag­gra­va­te, dan­neg­gia­men­to ag­gra­va­to e re­si­sten­za e vio­len­za a pub­bli­co uf­fi­cia­le. Ol­tre al­lo zio, in quell’ora di fol­lia, so­no in­fat­ti sta­ti fe­ri­ti an­che tre ca­ra­bi­nie­ri. Il gio­va­ne è sta­to ac­com­pa­gna­to in car­ce­re e ora il pm Da­vi­de Ogni­be­ne sta va­lu­tan­do co­me pro­ce­de­re e se con­te­sta­re an­che la si­mu­la­zio­ne di rea­to. Il pro­ble­ma più de­li­ca­to in que­sto mo­men­to è quel­lo di tro­va­re un po­sto do­ve met­te­re il gio­va­ne. In que­sto con­di­zio­ni il ri­tor­no a ca­sa non sa­reb­be in­fat­ti op­por­tu­no, per que­sto il ma­gi­stra­to ha de­ci­so di non chie­de­re il pro­ces­so per di­ret­tis­si­ma. Vi­si­bil­men­te pro­va­to l’ex con­si­glie­re Ma­ma­dou Seck: «Quan­do è tor­na­to a ca­sa ave­va un com­por­ta­men­to stra­no, è na­to un li­ti­gio ba­na­le e nel­lo stes­so nor­ma­le. Co­me ne ac­ca­do­no tan­ti. Poi è scop­pia­to il fi­ni­mon­do. Ab­bia­mo avu­to pau­ra, ma ora bi­so­gna guar­da­re avan­ti e cer­ca­re di ca­pi­re. Fa­re­mo di tut­to per aiu­tar­lo».

Not­te agi­ta­ta Il ba­sto­ne e i col­tel­li se­que­stra­ti dal­le for­ze dell’or­di­ne

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