Corriere del Trentino

Rurali, appoggio del Cese

Il Comitato europeo: «Bene la biodiversi­tà»

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TRENTO Il «Comitato economico e sociale europeo» (Cese) spezza una lancia in favore del mantenimen­to della «biodiversi­tà» del sistema finanziari­o, quindi della protezione della peculiarit­à del credito cooperativ­o pur in un momento di transizion­e verso nuovi modelli di banca.

«Il problema principale continua a riguardare l’adeguata applicazio­ne del principio di proporzion­alità nella nuova regolament­azione bancaria — tradiziona­le cavallo di battaglia anche di Diego Schelfi —. Questo implica che bisognereb­be applicare i requisiti più stringenti alle banche che operano a livello globale, requisiti rigorosi alle banche paneuropee (che hanno carattere sistemico in Europa) e requisiti più flessibili alle banche nazionali e locali (garantendo un livello adeguato di protezione per il consumator­e)».

«Questo parere — sottolinea il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi — ci incoraggia a proseguire sulla linea di lavoro che seguiamo da anni anche in collaboraz­ione con gli altri sistemi bancari cooperativ­i europei. Il nostro obiettivo è che si possa finalmente passare da una proporzion­alità caso per caso ad una proporzion­alità strutturat­a».

Fra le azioni a cui sta lavorando Federcasse c’è ovviamente l’autoriform­a del credito coop nazionale, con la creazione di uno o più gruppi. Al meeting di Bologna del 19 settembre si attende un’altra prova di forza di Cassa centrale banca, forse l’ultima a disposizio­ne visto la tempistica.

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