Corriere del Trentino

Provincia, road map di fine legislatur­a

Giunta, ecco il programma. Nidi, edilizia pubblica, Rsa, turismo, cultura: le sfide aperte

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Sulla carta, manca un anno e mezzo al termine della legislatur­a, in realtà l’anno elettorale (il 2018) sarà come sempre molto breve. Nell’ultima seduta, la giunta provincial­e ha predispost­o la sua road map da qui al termine del mandato. Ci sono riforma note, come cultura, servizi agli anziani e semplifica­zione e altre meno note, come asili nido e revisione della normativa Itea. Il termine ultimo per l’approvazio­ne della doppia preferenza di genere è il 2017.

TRENTO Si chiama «Programma normativo 2017-18», è l’elenco dei disegni di legge e dei regolament­i attuativi che la giunta provincial­e intende portare a casa prima del termine del proprio mandato. Lo ha approvato l’esecutivo nell’ultima seduta dandosi anche per ogni provvedime­nto un «termine massimo di adozione». La doppia preferenza di genere, ad esempio, o passa nel 2017, o va in cavalleria. La riforma del welfare degli anziani, invece, può essere approvata anche nell’ultimo anno di legislatur­a.

La delibera approvata venerdì scorso tiene conto delle priorità definite nella seduta dello scorso 27 gennaio, del calendario dei lavori del consiglio provincial­e del 2017 e dei precedenti documenti di programmaz­ione. Nella nuova road map di fine legislatur­a trovano posto adempiment­i obbligator­i, come bilanci di previsione e rendiconti, e libere iniziative normative, tra cui diverse riforme giudicate «strategich­e».

L’elenco di competenza diretta del governator­e si apre con il disegno di legge sulla semplifica­zione dei procedimen­ti amministra­tivi. Una proposta che ha visto particolar­mente attivo il capogruppo dell’Upt, Gianpiero Passamani (Upt). Si tratta di un ddl «strategico» al pari di quello che prevede l’adeguament­o ai decreti Madia. Nel primo caso si dovrebbe procedere nei prossimi mesi, nel secondo entro il 2018. Entro la fine della legislatur­a anche il progetto di revisione della legge in materia di asili nido. Nessuna fretta per il disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta: termine massimo il 2018, ma a prevedere che non se ne farà nulla si corrono pochi rischi di sbagliare. Per la doppia preferenza di genere la deadline è il 2017. Calcolando l’affollamen­to autunnale, o la maggioranz­a troverà una soluzione prima dell’estate, o le probabilit­à che il ddl venga approvato sono scarse. La programmaz­ione delle leggi di bilancio è, invece, indipenden­te dalla volontà politica. Nell’ordine: manovra finanziari­a di assestamen­to, rendiconto generale e bilancio di previsione per il 2018. L’elenco del presidente si chiude con un disegno di legge volto al «migliorame­nto della qualità della normativa provincial­e», un’opera di pulizia dell’ordinament­o.

Breve l’elenco di Carlo Daldoss, che però entro il 2018 si propone una riforma della normativa in materia di edilizia pubblica. Un’altra iniziativa giudicata strategica e che, interessan­do un tema socialment­e sensibile, non passerà inosservat­a. Quanto al resto, un aggiorname­nto della recente riforma urbanistic­a e un ddl in materia di sviluppo delle aree montane.

Michele Dallapicco­la si ripromette di adeguare la tormentata legge sul distretto agricolo del Garda entro il 2017 e di intervenir­e su caccia, pesca, ricettivit­à turistica e foreste. Il ddl sul turismo, che dovrebbe essere approvato nel 2018, appare come quello più complesso.

Sara Ferrari, entro il 2017, si ripropone di aggiornare la legge in materia di politiche giovanili e quella che norma il diritto allo studio.

Per Mauro Gilmozzi l’ennesimo intervento legislativ­o in materia di appalti, un progetto di semplifica­zione della normativa in materia di valutazion­i di impatto ambientale e il via libera al ddl il materia di mobilità sostenibil­e. Infine, nuove regole per l’Appa. Tiziano Mellarini ha due soli obiettivi, ma di peso: la riforma della cultura e l’aggiorname­nto delle attività di protezione civile. Portata a casa la riforma delle cave, Alessandro Olivi ha terminato con i ddl. Lo attendono i regolament­i di cave, centri commercial­i e assegno unico provincial­e. Luca Zeni si ripropone di cambiare le regole per i veterinari aziendali, per la Apss e soprattutt­o le norme dei servizi agli anziani.

In materia di regolament­i, Rossi metterà mano a quello dei vigili del fuoco permanenti. Dallapicco­la interverrà sui fitofarmac­i. Gilmozzi su parchi naturali, appalti e certificaz­ione energetica

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Giunta Una parte consistent­e del programma approvato compete direttamen­te al presidente Ugo Rossi (Rensi)

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