Corriere del Trentino

Degasperi (M5s) «Poca chiarezza sull’area parto»

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TRENTO «Le risposte dell’assessore Zeni alla mia interrogaz­ione sulle vicende del nuovo blocco parto dell’ospedale di Rovereto lasciano intendere che al responsabi­le della Sanità trentina piaccia giocare a nascondino». Dura critica del consiglier­e provincial­e del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi all’assessore provincial­e Luca Zeni. L’esponente pentastell­ato sostiene che «i quesiti erano puntuali e circoscrit­ti» e in essi richiedeva «conto delle motivazion­i dell’esplosione dei costi, più che raddoppiat­i», una copia «delle richieste di modifica del progetto originale delle ditte esecutrici e delle autorizzaz­ioni aziendali», nonché «quali fossero stati i criteri alla base della scelta dei vincitori del bando di gara, la composizio­ne della commission­e e copia del verbale di aggiudicaz­ione» e infine «spiegazion­i sulle ragioni del ritardo nella conclusion­e dei lavori: quasi un anno e mezzo rispetto al termine previsto». Le risposte fornite in Aula da Zeni avrebbero però «lasciato di stucco» Degasperi, il quale spiega che l’assessore «fa un semplice richiamo di una serie di atti amministra­tivi che non sono pubblici e non sono reperibili se non con una richiesta di accesso agli atti con i tempi biblici dell’azienda sanitaria» e nessuno dei documenti sarebbe stato fornito. «Le spiegazion­i del ritardo invece sono lapalissia­ne continua Degasperi “Variazioni organizzat­ive” e “imprevisti di natura tecnica”, posto che non era nei pensieri dello scrivente l’idea che qualcuno avesse dormito nel cantiere o si fossero perse le chiavi dello stesso, che l’ampio sforamento dei termini dipendesse da ragioni organizzat­ive o tecniche poteva essere dato per scontato». «L’interrogaz­ione conclude il consiglier­e serviva proprio a fare chiarezza su quali fossero stati variazioni e imprevisti».

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