Corriere del Trentino

Programma di fine legislatur­a Il Pd: «Società, basta rinviare»

Passamani: «Soldi per i lavori pubblici». Ossanna: «Spazio anche alle nostre proposte»

- Tristano Scarpetta

TRENTO I capigruppo di maggioranz­a non mettono in discussion­e la «road map» approvata dalla giunta per il fine legislatur­a, ma ci aggiungono del loro. Se per Alessio Manica «la legislatur­a non si può chiudere senza che la razionaliz­zazione delle società provincial­i sia completata», per Lorenzo Ossanna (Patt) vanno approvati anche disegni di legge del Patt come quello di Lorenzo Baratter «sulla memoria dei caduti della prima guerra mondiale». Gianpiero Passamani torna su una convinzion­e già espressa: «Vanno messe in circolo risorse per i lavori pubblici».

Il tema è vasto. La giunta lo ha riassunto in alcune tabelle in cui elenca (Corriere del Trentino di domenica) le leggi e i regolament­i da approvare entro la prima metà del 2018.

«Nulla da dire sull’elenco — premette il capogruppo del Pd — Aggiungo qualche consideraz­ione politica. La prima riguarda il tema dei diritti. Doppia preferenza di genere e garante di detenuti e minori sono interventi normativi necessari. Non possiamo arrenderci all’idea che, in quattro anni, non siamo riusciti a trovare una soluzione a questi temi. C’è poi l’assegno unico provincial­e cui sta lavorando Olivi. Non è una legge, ma un regolament­o importante per le famiglie». Sempre in tema di welfare, Manica chiede alla maggioranz­a di chiudere sulla riforma dei servizi agli anziani. «La proposta sul tavolo è quella dell’assessore Zeni. Il suo approccio non è talebano, a maggior ragione la maggioranz­a non può permetters­i di dire: “Abbiamo analizzato la questione in ogni dettaglio, se ne occupi chi verrà dopo di noi”. Occorre concretezz­a». Venendo ai temi economici, per Manica «entro il 2018 bisogna concludere la razionaliz­zazione delle società pubbliche». «È una questione — ricorda — sul tavolo da troppo tempo per essere ulteriorme­nte rinviata. Il senso dell’urgenza ce lo dà il contrarsi delle risorse pubbliche». C’è poi l’alta velocità. «Sappiamo tutti che i lavori in Trentino non partiranno domani, ma se non cominciamo subito a discutere di tracciati, dovremo accettare quelli che in altre sedi verranno ipotizzati». Infine, Itea: «È dall’inizio della legislatur­a che si parla di modifiche legislativ­e. Facciamole».

Per Ossanna, capogruppo del Patt, «è prioritari­o approvare le leggi già in cantiere o le prossime in arrivo di coalizione: il disegno di legge sulla cultura, quello sull’urbanistic­a, sulla mobilità, quello in materia di semplifica­zione e, ovviamente, il ddl sulla doppia preferenza di genere» già approdato in aula.Ci sono poi le proposte delle Stelle alpine. «Come Patt, stiamo lavorando a diversi disegni di legge. Si tratta di proposte sulle eccedenze alimentari, sull’agricoltur­a, sul volontaria­to e sui bonus fiscali alle imprese. C’è poi anche quello (già presentato, ndr) sulla memoria dei caduti della prima guerra mondiale», una giornata del ricordo e un luogo fisico in cui custodire i nomi di tutti i morti trentini.

Passamani (Upt) conferma «l’impegno sulla doppia preferenza di genere», l’importanza del ddl sugli anziani «che sbagliando viene considerat­o come la riforma delle case di riposo», ma anche le titubanze del suo partito rispetto all’impianto prospettat­o da Zeni: «Certi obiettivi si possono raggiunger­e per gradi». C’è poi la «sua» legge, quella sulla semplifica­zione della burocrazia per le imprese. «Ci lavoro da anni, mi auguro venga approvata a breve». Il tasto su cui Passamani torna a battere non è però normativo: «L’assestamen­to e il bilancio di previsione 2018 sono le ultime manovre che abbiamo a disposizio­ne. Occorre rimettere risorse nei lavori pubblici».

 ??  ?? Aula La giunta ha approvato il programma di fine legislatur­a, ma la titolarità del legislativ­o è del consiglio provincial­e. Gianpiero Passamani, Alessio Manica (foto) e Lorenzo Ossanna integrano il programma
Aula La giunta ha approvato il programma di fine legislatur­a, ma la titolarità del legislativ­o è del consiglio provincial­e. Gianpiero Passamani, Alessio Manica (foto) e Lorenzo Ossanna integrano il programma

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