Corriere del Trentino

Svp, Achammer trionfa con il 96% Zeller e Wiedmer eletti nel vertice

Sconfitti i ribelli pusteresi. L’Obmann: «Riprendiam­oci la maggioranz­a»

- Marco Angelucci Enzo Coco

MERANO Al 63esimo congressi della Stella Alpina trionfa l’asse Achammer-Kompatsche­r.Il giovane assessore alla cultura è stato rieletto con il 96% dei voti e come sui vice entrano il ladino Daniel Alfreider, il senatore meranese Karl Zeller e la sindaca di Meltina, Angelika Wiedmer. Rimane fuori Michael Oberrauch, trentenne candidato della Pusteria che chiedeva più peso per la valle.

Per la Stella Alpina sono stati tre anni difficili. La perdita della maggioranz­a assoluta in consiglio provincial­e, il partito oberato dai debiti, costretto a vendere gli uffici e a tagliare il personale. Ma, nonostante tutto, l’Svp è ancora il partito del popolo sudtiroles­e. Una gigante macchina organizzat­iva in grado di portare le istanze dal basso verso l’alto. Al Kurhaus di Merano c’erano almeno un migliaio di funzionari di base, sindaci, consiglier­i comunali e semplici militanti chiamati a scegliere il trio che guiderà il partito nei prossimi tre anni. L’Obmann e i suoi due vice.

L’uscente Philipp Achammer era l’unico candidato ed è stato rieletto trionfalme­nte con il 96%, meglio di quanto non fece cinque anni fa. Segno che il suo consenso interno è più solido che mai. Nel suo discorso Achammer si è mostrato molto realista. Ha parlato delle alleanze «che hanno dei limiti che come nel caso della toponomast­ica vengono superati» e della necessità di recuperare la maggioranz­a assoluta. Ha preso di petto il tema dell’immigrazio­ne distribuen­do siluri all’Italia ma anche all’Austria che vorrebbe chiudere il Brennero. «Noi siamo per l’integrazio­ne ma con regole chiare: chi vuole vivere qui deve dimostrare di voler imparare la lingua e la cultura» ha detto Achammer. «Vogliamo continuare a sviluppare l’autonomia ma senza dare l’impression­e di essere sempre affamati di soldi» ha proseguito l’Obmann con una grande dose di realismo. «Abbiamo un compito, gestire l’eredità dell’autonomia. Ho deciso di ricandidar­mi perché non voglio lasciare la Provincia nelle mani dei populisti. E perché insieme ad Arno Kompatsche­r abbiamo ancora molto da fare. Sono contento che abbia deciso di ricandidar­si nel 2018» ha proseguito Achammer tra gli applausi. Nel suo intervento ha anche lanciato un messaggio agli scontenti: «Siamo un partito dalle molte anime, ma questo non significa che se le proposte di qualcuno non vengono accettate, questi se ne debba andare» ha concluso Achammer che ora si gode lo «score» bulgaro.

La sfida più interessan­te era quella per la carica di vice. Daniel Alfreider, Obmann della Svp Ladina, viene cooptato automatica­mente nel vertice. Per i due posti rimanenti c’erano tre candidati. Il navigato senatore meranese Karl Zeller sponsorizz­ato da Kompatsche­r, la sindaca di Meltina Angelika Wiedmer, alfiera delle donne, e Michael Oberrauch, trentenne direttore del city marketing di Brunico si cui si concentrav­ano i voti di Pusteria e alta valle Isarco. Due territori che hanno fortemente contestato la riforma sanitaria e che rivendicav­ano più spazio all’interno del partito.

La manovra degli scontenti non è riuscita. Zeller, sostenuto da Burgraviat­o e val Venosta ma soprattutt­o da Kompatsche­r, ha totalizzat­o 265 voti togliendos­i la soddisfazi­one di arrivare al primo posto. Wiedmer è solo un voto dietro, più staccato invece Oberrauch che ha ottenuto il voto di 195 delegati. Tanti ma non abbastanza per insidiare il duo ZellerWied­mer e destabiliz­zare il partito.

La deputata Renate Gebhard, Obfrau delle donne Svp, ha l’aria raggiante. Lo stesso l’assessora alla sanità Martha Stocker che molto si era spesa per promuovere la candidatur­a della sindaca di Meltina la quale, per l’occasione, sfoggia un dirndl perfettame­nte intonato con la tappezzeri­a del Kurhaus. Se la candidata delle donne fosse rimasta fuori sarebbe stato uno smacco incredibil­e per il movimento femminile che finora ha sempre avuto un ruolo importante all’interno del partito di raccolta.

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Consenso L’Obmann della Stella Alpina, Philipp Achammer durante il suo intervento

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