Corriere del Trentino

PensPlan Invest, la giunta stanzia 6 milioni

Palazzo Widmann vuole rilevare il pacchetto di maggioranz­a della Sgr. I soci privati saranno liquidati Nell’assestamen­to l’articolo che autorizza l’operazione. Rossi: «Anche Trento acquisirà delle quote»

- Marco Angelucci

BOLZANO Pensplan invest diventerà una società in house che avrà il compito di utilizzare i fondi di investitor­i privati per finanziare progetti sul territorio. La giunta provincial­e bolzanina ha appena approvato l’assestamen­to di bilancio che, tra l’altro stanzia 6 milioni per l’acquisto del pacchetto di maggioranz­a di Pensplan Invest e altri 500mila euro per rilevare quote di Sasa. Nel frattempo da Trento anche Ugo Rossi fa sapere di essere interessat­o a partecipar­e all’operazione «invest».

«La società nasce nel 2001 nel quadro del progetto Penplan per la previdenza integrativ­a regionale. Attualment­e la Regione controlla il 64,44% delle quote societarie. Il resto è in mano a soci privati. Ovvero la Cassa centrale Raiffeisen (13,33%) e poi Intesa San Paolo, Cassa centrale banca, Credito del Nordest, Hypo Tirol Bank e Itas Vita ciascuna con il 4,44%.

Il capitale sociale sottoscrit­to è di 9,868 milioni, la Provincia di Bolzano ne ha stanziati 6 per rilevare il pacchetto di maggioranz­a. L’operazione, annunciata qualche settimana fa dal presidente della Provincia Arno Kompatsche­r, si conproderà cretizzerà nel corso del 2017. Nel frattempo la giunta provincial­e ha approvato il disegno di legge che autorizza l’acquisto «di quote di partecipaz­ione del capitale sociale di società di gestione risparmio controllat­e da capitale pubblico a livello regionale». Sempre nello stesso articolo vengono stanziati 500mila euro per acquisire una partecipaz­ione all’interno di Sasa.

L’obiettivo di Kompatsche­r è liquidare i soci privati trasforman­do la Sgr (società di gestione risparmio) in una società in house che avrebbe il compito di convogliar­e risparmi privati su progetti locali. In questo modo l’ente pubblico potrebbe realizzare opere senza doversi indebitare. In questo progetto potrebbero rientrare anche una quota dei soldi investiti all’interno del fondo pensione integrativ­o regionale. Laborfonds e Pensplan potrebbero infatti investire fino a 400 milioni, soldi che rimarrebbe­ro sul territorio invece di finire in fondi internazio­nali di investimen­to.

A Bolzano l’operazione è già avviata. La norma con l’assestamen­to di bilancio è già stata discussa in commission­e e nella prossima sessione ap- in consiglio. Nel frattempo anche Trento ha manifestat­o interesse per l’operazione. La conferma arriva dal governator­e Ugo Rossi.

«Inizialmen­te pensavamo di utilizzare per questo scopo la società Patrimonio spa però dalle verifiche che abbiamo fatto non sarà possibile. Dunque — spiega il presidente della Provincia di Trento — ho già manifestat­o il nostro interesse a Kompatsche­r. Troveremo una formulazio­ne che consenta a entrambe le Province di mantenere l’autonomia».

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Alleanza I presidente delle Province autonome di Trento e Bolzano, Ugo Rossi e Arno Kompatsche­r. A lato: una delle sedi bolzanine di Pensplan invest. La società, ora sotto il controllo regionale, è destinata a diventare una società in house: Palazzo...

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