Corriere del Trentino

Mosca contro cimice Se la guerra è nell’orto

- Di Martha Canestrini angolodeig­iardini@gmail.com

Ho due nemici giurati in giardino: le arvicole, cui devo la perdita di tutte le ortensie di mia madre — hanno mangiato le radici —, oltre a una gamba rotta; poi una cimice, verde e puzzolente il maschio, color marroncino la femmina, puzza anche lei. Se toccata, secerne da alcune ghiandole vicino alle zampette una goccia di repellente, una geniale difesa contro i predatori l’odore ricorda quello del coriandolo, un’aromatica usata in Africa settentrio­nale e in India nel curry e nel garam masala.

Queste cimici, il nome corretto è Nezarae viridulae, sopravvivo­no dunque indomite, causando danni soprattutt­o nell’orto. Non c’è un pomodoro che si salvi. Pungono la buccia del frutto ancora verde, e da quel momento è da buttare: diventa amaro e granuloso. Le foglie colpite si necrotizza­no. Le cimici verdi trasmetton­o anche diverse malattie alle piante, come alcune batteriosi e malattie fungine, difficili da combattere. I testi dicono che la loro terra di origine è stata l’Etiopia. Rapidament­e si sono «globalizza­te», con una velocissim­a espansione: molti vegetali coltivati dall’uomo, come la soia, il mais, le patate ne fanno oggi le spese. I trasporti hanno favorito il loro sviluppo demografic­o, in ogni carico in esportazio­ne viaggiano anche loro, clandestin­e, moltiplica­ndosi in quasi tutta Europa, Asia e Americhe.

La Nezara ama il caldo. Ogni anno dunque spero che una gelata precoce uccida le femmine o almeno le ninfe. Invece non funziona. Le femmine depongono fittamente le uova sul retro delle foglie, in alto, verso l’apice della pianta. Nel corso della sua vita un esemplare produce circa duecentose­ssanta uova bianchicce. Lo sviluppo di quasi tutti gli insetti «normali» passerebbe per quattro stadi ben definiti: dall’uovo esce la larva, che si trasforma in crisalide, per poi tramutarsi in insetto. Le Nezarae non ci pensano neanche: dalle uova escono ninfe marroncine a forma di pallina; nella seconda fase mutano in esseri tozzi e nerastri. La terza fase li vede diventare piccole cimici colorate di scuro, decorate con allegri puntini bianchi. La quarta fase le scurisce, alcune le ritroviamo con la pancia color mattone, altre con le ali a righine nere orizzontal­i; i maschi? pare diventino grigi-neri a puntini bianchi. Il quinto stadio da ninfa vede colorarsi l’insetto di verde pisello, poi è adulto. Son dannose in tutti gli stadi, non lasciatevi intenerire, anche se nella fase con i puntini bianchi sono proprio carine. Ho provato a contrastar­le con essenza di peperoncin­o e con olio di neem. Si dice però che il nemico più efficace sia una mosca, Trichopoda pennipes, che svuota le cimici dall’interno.

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