Corriere del Trentino

Il Quartetto Cremona incanta con Beethoven

- Giancarlo Riccio

In molti lo ricordano nel corso dell’ultimo concorso Busoni, quando per la prima volta una formazione cameristic­a ha affiancato (e fatto da trainer di alto lignaggio) per i finalisti. E ora, il Quartetto di Cremona torna a Bolzano per un vero e proprio, molto atteso concerto giovedì 9 novembre alle 20 al Conservato­rio, su invito della Società dei concerti e del suo direttore artistico Josef Lanz. In programma, il Quartetto op.59 n. 3 e il Quartetto op. 132, due archetipi della letteratur­a musicale, pregevoli scritture di Beethoven. Per Cristiano Gualco (che suona un violino Giovanni Battista Guadagnini «Cremonensi­s» del 1767), Paolo Andreoli (violino Paolo Antonio Testore, circa del 1758), Simone Gramaglia (viola Gioachino Torazzi, circa del 1680) e Giovanni Scaglione (violoncell­o Don Nicola Amati, 1712) una occasione in più nel loro «bouquet» concertist­ico. Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000, durante un periodo di studio all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Rocco Filippini. L’ensemble - nell’attuale formazione dal 2002 - si perfeziona con Piero Farulli del Quartetto Italiano presso la Scuola di Musica di Fiesole e con Hatto Beyerle dell’Alban Berg Quartett e in breve si afferma come una delle realtà cameristic­he più interessan­ti sulla scena internazio­nale. Viene invitato a esibirsi regolarmen­te nei principali festival e rassegne di tutto il mondo, in Europa, in Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Barge Music di New York, la Beethoven-Haus e il Beethovenf­est di Bonn, il Bozar di Bruxelles, il Festival di Turku, la Kammermusi­k Gemeinde di Hannover e la Konzerthau­s di Berlino, la Wigmore Hall di Londra, il Perth Festival in Australia.Dal 2011 è «artist in residence» presso la Società del quartetto di Milano per un progetto di concerti e di collaboraz­ione che culminerà nel 2014 - in occasione dei 150 anni della storica istituzion­e - con l’esecuzione integrale dei quartetti di Beethoven.Il magazine degli archi The Strad riconosce al Quartetto di Cremona una «resa sonora estremamen­te matura e poetica». Der Spiegel ha scritto che un quartetto d’archi «eseguito dai quattro valenti cameristi italiani rifulge come il sorgere del sole nella pianura padana».

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Der Spiegel Bolzano Il Quartetto Cremona si esibirà giovedì al conservato­rio. Hanno ricevuto i compliment­i del

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