Corriere del Trentino

«Alto Adige, ora spazio al pallone La testa è cruciale»

- Fabio Pasini

Domenica 5 luglio è una data ben impressa nella mente di tutti in casa Alto Adige, dato che sarà la prima dei playoff per la formazione di Vecchi, che domani mattina a Bressanone svolgerà una partitella d’allenament­o in famiglia, per provare in particolar­e il terreno di gioco scelto per le gare casalinghe dei playoff. Il professor Alberto Berselli, preparator­e atletico della formazione biancoross­a, ci spiega come è stato e come sarà il percorso d’avviciname­nto alla ripresa delle partite ufficiali. « I giocatori li ho trovati bene già quando abbiamo ricomincia­to con gli allenament­i individual­i (14 maggio ndr), devo fare loro i compliment­i, è passato tanto tempo e non è stato facile, durante il lockdown li sentivo quasi quotidiana­mente e preparavo dei programmi settimanal­i, dovevano stare in casa e dunque qualche volta bisognava inventare qualche lavoro possibile, poi con l’allentamen­to delle restrizion­i, è stato un po’ più semplice».

In vista della gara d’esordio dell’Alto Adige ai playoff, che step sono previsti dal punto di vista fisico/atletico?

«Con l’inizio la settimana scorsa degli allenament­i di gruppo, abbiamo dato e daremo più spazio ai lavori con il pallone che sono quelli che sono mancati in questo periodo, dato che giocheremo dopo più di 4 mesi dell’ultima partita ufficiale, che è un tempo infinito, mentre dal punto di vista fisico abbiamo cercato di mettere tutti allo stesso livello durante gli allenament­i individual­i».

Qualcuno sta lavorando a parte?

«Solo Casiraghi, ha un problema al ginocchio, stiamo cercando di recuperarl­o, mentre Gasperi è tornato in gruppo».

Il non poter disputare amichevoli di preparazio­ne contro altre squadre come inciderà?

«L’amichevole ti prepara maggiormen­te alla partita ufficiale, non sarà certamente la stessa cosa rispetto a prima, certo è un’incognita che hanno tutti, vedremo di adattarci il più in fretta possibile a questa situazione».

Trovare una buona condizione per il 5 luglio, con circa 3 settimane di lavoro di gruppo è fattibile o molto difficile?

«Al di là della mancanza delle amichevoli, più che un problema fisico, sarà da valutare l’aspetto psicologic­o: fondamenta­le sarà gestire nel migliore dei modi le energie mentali durante la gara».

Teme un aumento degli infortuni?

«È una situazione particolar­e che non abbiamo mai vissuto, per il momento sta andando tutto bene, speriamo di continuare così, anche se c’è in preventivo che possa accadere».

A Bolzano ha lavorato con Zanetti e ora con Vecchi.

«Mi sono trovato molto bene con entrambi, credono nel lavoro sodo durante la settimana, dal punto di vista fisico non risparmian­o mai nulla ai giocatori, che è a poi anche il mio credo, e penso che i risultati si siano visti».

Al di là della mancanza delle amichevoli, la cosa più importante sarà l’aspetto psicologic­o: le energie mentali durante le partite faranno la differenza ancora più del solito

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Ripartenza L’esultanza dei giocatori dell’Alto Adige nel match di Coppa Italia a Udine (LaPresse)

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