Corriere del Trentino

Eccellenze ed etichette segrete I «Re» di Pinot nero e Sagrantino Si sfidano a colpi di sorsi alla cieca

- Francesca Negri

La data è da annotare sull’agenda con la matita rossa e segna un evento senza precedenti. Il prossimo 9 luglio, infatti, il «Re del Sagrantino» Marco Caprai e il «Re del Pinot Nero» Martin Foradori Hofstätter saranno per la prima volta assieme per una serata di degustazio­ne eccezional­e, non solo per importanza e carisma dei due vigneron, ma anche per le bottiglie in assaggio. La partita – amichevole – si giocherà a colpi di degustazio­ni alla cieca e di vere e proprie chicche, e si svolgerà nella tenuta Barthenau, nel cuore dell’altopiano di Mazon, tra le vigne di Pinot Nero di casa Hofstätter. Proprio l’esigente vitigno a bacca rossa sarà al centro di un confronto «alla cieca»: se Hofstätter calerà il suo asso con il Barthenau Vigna S. Urbano Pinot Nero, Caprai risponderà con il suo Malcompare, 100% Pinot Nero della Linea Signature, uno dei vini nati dalla collaboraz­ione, nel 2015, con l’enologo di fama mondiale Michel Rolland. L’annata sarà per entrambi la 2016, che ha segnato punte di eccellenza per ambedue le aree viticole. Sempre «blind» anche il confronto sulle due declinazio­ni di Sauvignon, annata 2018. La freschez

I due produttori di vino Marco Caprai e Martin Foradori Hofstätter a confronto il 9 luglio

A sinistra Barthenau Vigna S. Urbano Pinot Nero Alto Adige Doc Tenuta Hofstätter 100% Pinot Nero A destra Malcompare Pinot Nero Umbria Igt Azienda Agricola Arnaldo Caprai 100% Pinot Nero za e l’intensità sono quelle dei saliscendi di Montefalco per il Sauvignon di Caprai, e delle vigne di alta montagna per l’Oberkersch­baum Sauvignon di Hofstätter, che nasce da una particella dell’omonimo maso a Pochi di Salorno, tra 750 e 800 metri sul livello del mare. Per i bianchi non alla cieca, un’etichetta personalis­sima per Hofstätter che apre le porte della sua cantina privata con un Gewürztram­iner affinato in anfora, frutto di un esperiment­o di oltre 10 anni fa e mai messo in commercio. Caprai si prepara a stupire invece con la Cuvée Secrète, il bianco punta di diamante dell’azienda, un blend delle varietà (segrete appunto) che ogni anno si esprimono al meglio e frutto di un affinament­o di 6 mesi in barrique di rovere francese. I due produttori, da sempre impegnati nell’identifica­re le loro aziende con i rispettivi territori, hanno scelto infine di puntare i riflettori dei rossi non alla cieca sulle etichette che meglio raccontano le radici della loro viticoltur­a: Vigna Steinraffl­er Lagrein, l’autoctono di Hofstätter, e il Super Sagrantino di Montefalco, Spinning Beauty di Arnaldo Caprai, appena 900 bottiglie all’anno che affinano 8 anni in barrique di rovere francese e almeno 8 mesi in bottiglia e che sono la dimostrazi­one della grandezza di una varietà di cui a questa cantina va il merito di averla recuperata e portata a un nuovo rinascimen­to. Oltre a Marco Caprai e a Martin Foradori Hofstätter, tra i protagonis­ti dell’evento ci sarà anche il sommelier Raffaele Fischetti. L’appuntamen­to è in programma, come detto, il 9 luglio, a partire dalle 19.30, ed è aperto a operatori del settore e al pubblico di appassiona­ti, solo su prenotazio­ne (a enoteca@hofstatter.com) e salvo esauriment­o posti.

Eccellenze

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Nella foto grande le vigne di Martin Foradori Hofstätter nel cuore dell’altopiano di Mazon. La degustazio­ne si svolgerà nella tenuta Barthenau
A confronto
La tenuta Nella foto grande le vigne di Martin Foradori Hofstätter nel cuore dell’altopiano di Mazon. La degustazio­ne si svolgerà nella tenuta Barthenau A confronto
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