Corriere del Trentino

Un assegno di ricerca per un futuro sostenibil­e

Le Acli donano 23.800 euro all’Università di Trento per studiare l’economia circolare

- Riccardo Lichene

TRENTO Sostenibil­ità, economia circolare e collaboraz­ione: sono queste le parole d’ordine del nuovo assegno di ricerca finanziato dalle Acli e destinato all’università di Trento. L’iniziativa parte dal concetto di bene comune descritto nell’enciclica di papa Francesco «Laudato Si» e vuole approfondi­re a livello teorico e tecnico i concetti di economia circolare ed economia civile sostenibil­e. La somma di 23.800 euro verrà destinata ad un assegnista del dipartimen­to di Economia e Management dell’università

 Oliver Le Acli saranno un incubatore simile a quelli delle startup

di Trento selezionat­o per titoli tramite bando internazio­nale e durerà un anno con l’obiettivo di individuar­e degli interventi possibili per sfruttare la rete di connession­i delle Acli e l’esperienza dell’università di Trento, in modo da rafforzare l’economia circolare e la sostenibil­ità nello specifico della realtà trentina. «Le Acli possono essere un incubatore come quelli delle startup – ha detto Luca Oliver presidente delle Acli Trentine – Noi forniamo servizi, istruzione e assistenza alle classi disagiate ma ci manca una progettual­ità più ampia: vogliamo definire un risultato fattibile, per questo abbiamo ideato l’assegno di ricerca. Sviluppo sostenibil­e e valutazion­e territoria­le saranno le nostre linee guida e con il contributo del ricercator­e troveremo le modalità per generare ulteriore sviluppo e ulteriori iniziative negli ambiti sociali e comunitari. Lo sviluppo è veramente sostenibil­e se è capace di promuovere il territorio». Il rapporto che le Acli hanno messo in piedi con l’università non vuole esaurirsi con questo progetto perché l’associazio­ne intende mettere a disposizio­ne dell’ateneo la sua rete capillarme­nte diffusa sul territorio per renderla in grado di trasformar­si in un soggetto attivo.

Flavio Bazzana, direttore del dipartimen­to di economia e management dell’ateneo trentino, vede nell’aspetto locale lo sbocco più interessan­te di questa collaboraz­ione: «Il territorio sarà la nostra seconda gamba, insieme al contesto internazio­nale. Questa iniziativa avvicinerà l’università a temi attuali e importanti e promuoverà l’apertura del dipartimen­to verso l’esterno. Essere vicini al territorio e alle sue esigenze è tanto importante quanto essere vicini alle necessità della ricerca internazio­nale. Spero potremo continuare con altre iniziative di formazione, a partire dagli stage». La professore­ssa Mariangela Franch monitorerà l’andamento della ricerca e il lavoro dell’assegnista. «Sostenibil­ità sociale, ambientale ed economica sono i miei studi da 15 hanni – ha detto – per questo ho facilitato l’avvio di questa collaboraz­ione. L’alta formazione su questi temi rappresent­a un investimen­to notevole sia per Acli che per l’Università».

 Bazzana Lo sguardo rivolto al territorio orienta la ricerca al locale

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