Corriere del Trentino

Opera, musica, balletto Fondazione Haydn riparte

Da Kurt Weill al «Lago dei cigni»: «Torniamo a raccontare storie»

- di Lucia Munaro

«C’era una volta, il raccontare storie intorno al fuoco, è stato da sempre un’esperienza fondamenta­le per l’individuo e la comunità. In un momento come quello attuale in cui la pandemia ha travolto il raccoglier­si insieme nei luoghi di cultura, riprendere a narrare i miti anche contempora­nei attraverso l’opera, attraverso il teatro musicale, finalmente al cospetto del pubblico e non solo in streaming, assume un valore ancor più significat­ivo. Per questo vogliamo ripartire da qui». Ha introdotto così Matthias Losek, direttore artistico per l’opera contempora­nea, la sezione dedicata al teatro musicale del ricco cartellone estivo della fondazione Haydn di Trento e Bolzano, presentato ieri al pubblico. Tre i filoni di eventi curati dalla fondazione, che animeranno i mesi estivi nella regione. Oltre agli appuntamen­ti con l’opera, che partirà per prima il 1 giugno con la Song Suite, Hommage a Klaus Nomi, musica di Kurt Weill e Olga Neuwirth, ci saranno i concerti dell’orchestra regionale Haydn diffusi sul territorio e l’attesa prossima edizione del festival Bolzano Danza. Quest’ultimo riprenderà il formato precedente alla pandemia, con la programmaz­ione al Teatro comunale di Bolzano e all’esterno in spazi diversi della città. Dopo la memorabile edizione del 2020 che aveva proposto ben 450 rappresent­azioni raccolte sotto il titolo «Eden», di volta in volta di un singolo danzatore e per un singolo spettatore, il festival di danza contempora­nea torna ad espandersi.

«Mentre in Eden abbiamo messo al centro l’esperienza e l’emozione del singolo, sia dello spettatore che dell’interprete, scoprendo l’essenza del teatro che è incontro ed emozione, in questa nuova edizione, pur creata nell’emergenza, abbiamo voluto ripartire dall’essenza della danza, offrendo nelle settimane dal 16 al 30 luglio un panorama a 360 gradi e adottando la figura del cigno Swan, che appartiene al repertorio classico del balletto, anche come figura simbolica e archetipo di trasformaz­ione», ha sottolinea­to Emanuele Masi, riconferma­to di recente alla direzione artistica del festival per i prossimi quattro anni.

Grandi nomi e grandi coreografi sono invitati a riscrivere e reinterpre­tare il classico Lago dei cigni e ancor più versioni della Morte del cigno in un progetto elaborato con la Gauthier Dance Company, compagnia ospite. Altra collaboraz­ione con il compositor­e Matteo Franceschi­ni che si esibirà nel ruolo di dj in un live set contemplat­ivo nella serata conclusiva. Matteo Franceschi­ni, artist in residence del 2021, proporrà anche una sua versione originale del Requiem di Mozart, inserita nel programma concertist­ico della Haydn e la sua Alice sarà anche nel cartellone dell’opera. Tutti gli altri imperdibil­i appuntamen­ti del festival saranno indicati sul sito apposito www.bolzanodan­za.it

Importante anche il programma dell’orchestra sinfonica che riprende ad avere un respiro regionale e diffuso. «Music in motion» il motto della stagione sinfonica estiva dell’orchestra Haydn che però, come fa notare il direttore artistico Daniele Spini, «in questi difficili mesi non si è mai fermata. Abbiamo continuato a fare e proporre musica anche nei cortili privati e attraverso i canali digitali, grazie alla forza dei singoli musicisti non ci siamo mai arresi». La stagione sinfonica continua quindi nell’estate con un programma dedicato alla Black musik del Novecento, con un cineconcer­to e la sonorizzaz­ione dal vivo del film Im Kampf mit dem Berge, proposto anche al Messner Mountain Museum Firmian e l’attesa esecuzione della 5. sinfonia di Cajkovskij nel cortile del Muse di Trento. Tutto l’articolato programma estivo è visitabile sul nuovo sito della fondazione: www.haydn.it

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(Roberto Ricci) In scena Lo spettacolo «Alice» , Teatro di Parma
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