Corriere del Trentino

Aquila, Milano insuperabi­le Altro ko, Morgan non basta

Quarti di finale: la Dolomiti Energia anche in gara 2 non riesce a compiere l’impresa contro Milano Martin e Mezzanotte sottotono. Domani sfida a Trento

- di Enrico Schiavina

Altro giro, altra sconfitta al Forum. Non c’è scampo per l’Aquila neanche in gara 2 dei quarti, troppo più forte Milano, più chiaro di così non potrebbe essere il responso di due partite ravvicinat­e dall’andamento molto simile, a tratti identico: un quarto e mezzo di resistenza all’inizio, il resto a senso unico.

Poco da dire sull’atteggiame­nto, la Dolomiti Energia prova almeno a combattere fino alla fine, a reagire alle mille difficoltà, fa un po’ meglio questa volta, a differenza di giovedì quantomeno risale in un finale peraltro già abbondante­mente deciso, e contiene il passivo in termini onorevoli. Ma alla fine cambia veramente poco: 40 punti di scarto in due giorni, 26 al primo tentativo e 14 al secondo, 2-0 e tutto come previsto.

La serie dei quarti ha preso la sua strada, inimmagina­bile girarla. Forse si può ancora provare a vincerne una, domani in gara 3 (ore 20.45, diretta su Eurosport 2), compito che resta comunque veramente durissimo, visto com’è andata finora, il serbatoio delle energie evidenteme­nte ancora pieno per l’uno, in riserva per l’altra. L’obiettivo sarebbe quello di allungare la stagione di altri due giorni (l’eventuale gara 4 sarebbe martedì), contro un’avversaria che però più avanti si va, più ha modo di avvantaggi­arsi delle condizioni. In quello che tutti ormai chiamano back-to-back, seconda partita nel giro di 24 ore, ha troppe carte in più da giocare coach Messina rispetto all’amico Molin: anche stavolta ruota dodici uomini contro dieci, risparmia i big (in tribuna Shields, lieve infortunio per l’ex, serie finita), e pesca protagonis­ti diversi. Di turno Leday e Biligha, anche se il migliore in campo è l’ex bianconero Moraschini, 15 punti in 22 minuti, suo record stagionale. Ma è contro Rodriguez, 15 e 7 assist in 20’ in cattedra, che Trento non trova mai contromisu­re.

Il fatto è che Milano non si scompone mai, non ne ha motivo. Nemmeno quando ha gli ospiti addosso, come al termine di un ottimo primo quarto trentino. C’è addirittur­a un pari a quota 25, al minuto 12’, lo firma Sanders, anche se il migliore finché c’è partita è Williams, 9+4 nei suoi primi 11 minuti. Ancora qualche minuto a contatto, poi la solita spallata verso metà secondo, proprio come in gara1, primo scarto in doppia cifra e match indirizzat­o, mentre al riposo ci si rende conto che sono stati due primi tempi praticamen­te in fotocopia, stesso andamento e quasi stesso punteggio, 49-34 quello di gara1, 49-35 questo.L’asse BrowneWill­iams in attacco funzionere­bbe ma poi, a parte un paio di lampi di Sanders, resta ben poco, con Maye grande assente. Sistemerà le sue cifre nel lungo garbage time, ma è fermo a zero punti e -4 di valutazion­e nel primo tempo, e sbaglia pure un rigore nel momento forse migliore della Dolomiti, il minibreak in apertura di ripresa, 0-8 con due triple in fila di Morgan.

Reazione che frutta una risalita al -8, anche se è chiaro che non c’è da farsi illusioni, entro fine terzo è già crollo e lo scarto massimo tocca il -26 a inizio quarto.

La sola vera differenza tra le due partite sta nel finale, Milano lascia fare, Trento vince addirittur­a il parziale (20-26), il primo di otto. Ma sullo zero a zero di domani sarà un’altra storia, lo sanno tutti.

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